Gli autotrasportatoricontro l’Antitrust.”I costi minimi servono”


BOLOGNA, 14 MAR. 2012 – Margini di guadagno che si assottigliano sempre di più e un mercato sempre più jungla a causa di operatori scorretti che violano ogni norma. Per gli autotrasportatori sopravvivere non è mai stato così difficile. Un’ulteriore tegolata è arrivata pochi giorni fa dall’Antitrust, che ha bocciato la pratica di fissare costi minimi nel settore. Una decisione motivata dal fatto di ritenere tali tariffe minime dannose per la concorrenza.Infuriata col Garante è la Cna-Fita, che attraverso una nota ricorda come le imprese di autotrasporto abbia registrato "a marzo di questo anno un calo del 4%, rispetto all’anno precedente, delle imprese iscritte all’albo Trasporti in Emilia Romagna." Un calo dovuto anche al prezzo del gasolio, il più in Europa. "Strette tra l’inarrestabile dinamica dei costi e le responsabilità di una committenza che non riconosce i costi reali del trasporto – continua la nota – le imprese vedono i loro risultati economici ancora una volta di segno negativo.""Non aiuta il pronunciamento dell’Antitrust che ha recentemente dichiarato inapplicabili i costi minimi del trasporto. "Anche con questo pronunciamento dell’Antitrust – dichiara Marco Mengozzi, Presidente Cna-Fita Emilia Romagna – si rischia di agevolare ulteriormente una concorrenza tra imprese tutta basata sul minor costo a scapito della legalità e della sicurezza". Gravi sono le responsabilità della committenza che dopo 4 anni dall’entrata in vigore della norma non riconosce l’applicabilità dei cosiddetti costi minimi. "I costi minimi – prosegue Mengozzi – vanno riconosciuti e caso mai vanno riformati per renderli più applicabili al mercato del trasporto ma non vanno sicuramente annullati”. Fra le proposte di Cna-Fita dell’Emilia Romagna vi è anche la necessità di rivedere la norma per applicare le sanzioni a quella parte di committenza che non intende riconoscere i costi reali del trasporto. Il deterrente più semplice per scoraggiare chi non intende riconoscere il costo del trasporto è che lo Stato renda indeducibili per la committenza costi del trasporto se non si rispettano le norme e se non si rispettano, nel contempo, anche i tempi di pagamento.Sempre secondo Cna-Fita i tempi sono maturi affinché, in presenza di tensioni internazionali e fenomeni speculativi sul costo del gasolio, si vada a chiedere rapidamente l’introduzione del gasolio professionale per l’autotrasporto.

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