Gli amministratori locali del Pd: sì a Franceschini, ma azzerate tutti gli organismi dirigenti


BOLOGNA, 20 FEB. 2009 – Sì alla nomina di Dario Franceschini a segretario Pd fino al congresso da fissare in modo contestuale per una data subito successiva alle elezioni. Ma anche "immediati segnali di discontinuità" sul piano degli organismi dirigenti con "l’ azzeramento del governo ombra e del coordinamento politico" e la costruzione di "un organismo di carattere straordinario e temporaneo, che faccia leva sui segretari regionali e su una rappresentanza significativa e innovativa dei territori e delle sensibilità politiche e culturali che costituiscono il tessuto di base del nostro partito, garantendo il pieno coinvolgimento dell’ Assemblea e di tutto il partito".E’ la proposta contenuta in un documento che sindaci, presidenti di provincia e di Regioni del Pd – primo firmatario il presidente emiliano Vasco Errani – presenteranno domani all’ assemblea nazionale del partito. Nel documento, gli amministratori giudicano pure "indispensabile" affrontare "i nodi finora irrisolti" come bioetica, politica del lavoro, collocazione europea. Al documento hanno aderito in prima istanza, i presidenti di Regione Errani, Bresso, Burlando, De Filippo, Lorenzetti, Marrazzo, Martini, Spacca. I sindaci Chiamparino, Domenici, Berruti, Cosimi, Delrio, De Luca, Manca, Pighi, Reggi, Sateriale, Sturani, Variati, Vincenzi. I presidenti di provincia Melilli (Rieti), Fabbri (Rimini), Milia (Cagliari), Sabattini (Modena), Saitta (Torino), Villani (Salerno), Zoggia (Venezia).

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