“Gli accordi sull’inceneritore non sono stati rispettati”


MODENA, 19 OTT. 2010 – Comune e Provincia assecondano le richieste di Hera. Questo il giudizio che la Federazione della Sinistra di Modena dà all’innalzamento del tetto di rifiuti speciali inceneribili nell’impianto di via Caruso (da 30 a 45 tonnelate annue). In una nota stampa Stefano Lugli (Prc) e Massimiliano Desiante (Pdci) spiegano che questo via libera della Provincia fa parte del "percorso che porta l’inceneritore di Modena a servire un bacino di utenza a dimensione regionale, smentendo platealmente quanto sempre dichiarato in passato dal Pd, ovvero che il raddoppio era necessario esclusivamente per il fabbisogno modenese.""Nella scorsa legislatura – continuano i due esponenti di sinistra – eravamo in maggioranza, sia in Provincia che in Comune. La discussione sull’inceneritore è stata lunga e sofferta, ma alla fine si è raggiunto un accordo, e fra i punti qualificanti di tale accordo vi era il tetto alla quantità di rifiuti assimilati da incenerire, a garanzia che il potenziamento dell’inceneritore di Modena servisse esclusivamente ai comuni modenesi, e non a lucrare sul business dello smaltimento dei rifiuti speciali."La nota continua chiedendosi chi comanda a Modena in materia di rifiuti. "Di questo accordo erano ben consci Sindaco, Presidente della provincia, Assessori e Consiglieri comunali del PD, molti dei quali sono ancora in Consiglio, quando votavamo assieme gli Ordini del Giorno sull’inceneritore. A loro e al Pd domandiamo: perché oggi sconfessano quegli accordi? E chi decide le politiche dei rifiuti, le Istituzioni o Hera?"Concludendo, il comunicato parla di possibili alleanze compromesse. "La Federazione della Sinistra non è pregiudizialmente contraria alle alleanze col Pd, ma scelte come questa, irrispettose degli accordi assunti precedentemente ed esclusivamente speculative, creano seri ostacoli, sia nel merito che nel metodo."

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