GlassUp batte Google


In viale Corassori gli affari vanno a gonfie vele: sono sempre più le fabbriche 4.0 interessate a dotare i propri addetti dei cosiddetti occhiali a realtà aumentata, che forniscono istruzioni tecniche e di progetto in tempo reale durante il lavoro. Il telefono squilla, ma in modo ben diverso da come fece cinque anni fa, quando a telefonare fu Google in persona. La battaglia è vinta: l’azienda modenese GlassUp non dovrà cambiare nome al prodotto, al suo sito web e così via. E mentre Google liquida il progetto degli occhiali a realtà aumentata come un clamoroso fallimento, la startup modenese investe su una gamma sempre più vasta di prodotti, ad esempio, per i non udenti. Tante le competenze coinvolte nell’open space in cui nascono gli occhiali delle meraviglie, altrettante le loro applicazioni.

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