Giro di vite al portafoglio dei gruppi politici in Regione


BOLOGNA, 2 OTT. 2012 – L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato, come previsto, un’ulteriore riduzione dei costi della politica a partire dal 2013, dopo aver già tagliato indennità, budget e vitalizi dalla prossima legislatura. Lo ha fatto licenziando all’unanimità – nel giorno della ‘visita’ della Guardia di Finanza nell’ambito di una inchiesta della Procura che indaga per peculato contro ignoti – una nuova versione del documento uscito giorni fa dalla conferenza dei capigruppi.Ai tagli e ai controlli già decisi si aggiunge, su proposta dell’Idv e del M5S, una buona dose di trasparenza, intendendo "pubblicizzare l’intera documentazione relativa alle spese dei gruppi" e "anche agli anni precedenti", mettendo tutto "on line".Il documento, sottoscritto praticamente da tutte le forze politiche (manca solo l’Udc e solo perché l’unica consigliera é negli Stati Uniti), dà mandato all’Ufficio di presidenza dell’Assemblea di "realizzare quattro riforme": oltre alla trasparenza, c’è la verifica dei bilanci dei gruppi politici da parte della Corte dei Conti; "ridurre del 30% le risorse assegnate ai gruppi assembleari, alle commissioni e alle strutture speciali; azzerare le spese di rappresentanza".

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