I giovani della regione preferiscono il privato, soprattutto Ferrari


Mentre si sono concluse le semifinali di Young Business Talents (YBT), il concorso rivolto a tutte le scuole italiane basato su un simulatore d’impresa che permette ai giovani di prendere decisioni all’interno di un’azienda, è stato divulgato il Rapporto Young Business Talents (YBTR), indagine sociale basata su dati raccolti da YBT e condotta per identificare gli atteggiamenti e le tendenze dei giovani studenti pre-universitari italiani in merito alle questioni più rilevanti che potrebbero incidere sul loro futuro e su quello della società nel suo insieme.
Il Rapporto è promosso e realizzato a cura del main sponsor Nivea e da Praxis MMT, la software house spagnola che ha sviluppato il simulatore, nell’ambito delle loro attività di responsabilità sociale, allo scopo di aiutare i giovani e, di conseguenza, le famiglie, a migliorare le loro prospettive sul loro futuro professionale.
L’universo preso in esame di giovani tra 15 e 21 anni è cruciale, dal momento che è proprio questa l’età in cui si consolidano i criteri e gli atteggiamenti che predomineranno durante gran parte della vita adulta.
L’indagine, condotta tra ottobre e novembre 2016, analizza un universo di 2.549.205 giovani attraverso un campione di 2466 soggetti (tutti partecipanti a YBT) raggiunti da un questionario articolato in dieci domande.
La maggioranza degli studenti pre-universitari italiani (37,18%) ritiene che avviare un’attività imprenditoriale sia l’opzione migliore per il proprio futuro professionale. I dati dello scorso anno (Rapporto YBT 2015) mostravano che il 45,08% optava per la via dell’imprenditorialità, riflettendo cosi una differenza del 17,52% tra i due campioni. Tuttavia, ancora oggi uno studente su quattro (24,48%) spera di lavorare nel settore pubblico, mentre un 37,18% degli studenti spera di lavorare nel settore privato alle dipendenze di un’azienda nel prossimo futuro. Ecco i nomi in ordine di priorità: Apple, Nivea, Google, Microsoft, Nike, Ferrari e Ferrero.
Si rileva inoltre un’estrema disponibilità tra i giovani italiani a trasferirsi per motivi di lavoro. L’83,81% degli studenti interpellati si trasferirebbe in un’altra regione per motivi di lavoro (–7,05% rispetto al 2015). L’85,30% sarebbe disposto a trasferirsi in un altro Paese pur di migliorare la propria posizione lavorativa. Nel 2015 tale percentuale era dell’88,88%.
Le città preferite per motivi professionali sono, nell’ordine: Milano con il 35,04%, Roma (10,66%), Firenze (7,47%), Bologna (4,56%), Torino (3,98%) e Napoli (2,38%). I Paesi preferiti in opinione degli interpellati sono gli Stati Uniti con il 21,72%, seguiti da Regno Unito (11,97%), Australia (8,57%), Spagna (6,84%), Germania (6,43%) e Canada (3,82%). Nello specifico della fascia Emilia Romagna-Toscana, il 41,76% dei giovani (la percentuale più alta d’Italia) preferisce un impiego nel settore privato, e il 79,12% è disponibile a trasferirsi all’estero per migliorare la propria posizione lavorativa.

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