Giornata della Memoria: Bologna ricorda l’allenatore Weisz. Deportato ad Auschwitz per le leggi razziali di Mussolini


BOLOGNA, 22 GEN 2009 – Verrà scoperta martedì, in occasione del giorno della Memoria, nello stadio Dall’Ara di Bologna una lapide in ricordo di Arpad Weisz, l’allenatore dei due scudetti rossoblù del 1936 e 1937. La cerimonia è inserita nelle celebrazioni della giornata della memoria. Weisz, ebreo ungherese, fu infatti costretto a lasciare l’Italia nel 1938 dopo l’entrata in vigore delle leggi razziali.Dopo essersi rifugiato in Francia e in Olanda, fu deportato ad Auschwitz, dove morì insieme alla moglie Elena e ai figli Roberto e Clara. La sua storia è stata riportata alla luce dal libro ‘Dallo scudetto ad Auschwitz’ scritto dal direttore del Guerin Sportivo Matteo Marani. Weisz, prima di allenare, fu anche un calciatore di medio livello, giocando, con la maglia dell’Ungheria, le Olimpiadi del 1924. Arrivò in Italia nel 1924 e dopo due anni nel Padova e nell’Inter, lasciò il campo per allenare, prima del Bologna, l’Ambrosiana (vincendo lo scudetto del 1930), il Bari e il Novara. Nel 1937 vinse con i rossoblù a Parigi la Coppa dell’Esposizione, l’antenata della Coppa dei Campioni.

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