Gaza, Israele attacca le navi della pace, 19 morti e decine di feriti


31 MAG. 2010 – L’esercito israeliano ha sparato contro la Freedom Flotilla, la flotta di navi cargo in viaggio verso Gaza per portare generi di prima necessità a una popolazione sotto embargo da quattro anni. Secondo la testimonianza di uno degli attivisti a bordo della nave attaccata, intorno alle 4 e 30 un elicottero si è avvicinato cominciando a fare fuoco sui passeggeri. Dalle 23 di ieri sera, ora italiana, le navi da guerra della marina israeliana avevano iniziato ad affiancarsi alla Freedom Flotilla.Il tragico bilancio dell’assalto è di diciannove vittime, tutte tra civili inermi, e di una trentina di feriti. L’aggressione è avvenuta in acque internazionali, dunque in violazione delle convenzioni internazionali. L’operazione dei militari è avvenuta nonostante i passeggeri della nave avessero issato bandiera bianca. Il cargo teatro dell’azione di guerra si chiama Mavi Marmarà ed è turco.La missione della Freedom Flottilla era partita dieci giorni con l’obiettivo di forzare l’embargo inflitto da Israele alle popolazioni della Striscia di Gaza. Un blocco che è stato dichiarato illegale dalle Nazioni Unite oltre che da centinaia di organizzazioni umanitarie. "Crediamo che Israle non può fermare queste barche perchè il mare è aperto, e molte organizzazioni umanitarie hanno avuto successo in tentativi precedenti simili. Questo prova che interrompere l’assedio di Gaza è possibile", aveva affermato John Ging, capo dell’Agenzia Onu per i profughi palestinesi, prima di partire a bordo di una delle navi.Nel carico delle navi cargo si trova un po’ di tutto, la parte più ingombrante è costituita da interi prefabbricati per uso abitativo e da materiale edile. Aiuti che sarebbero serviti per una parziale ricostruzione di quanto andato distrutto durante l’aggressione dell’inverno 2008-2009 (la famosa operazione piombo fuso). L’elenco dei beni da portare a Gaza era stato compilato a partire da richieste pervenute dai diretti interessati e allestito grazie a donazioni provenienti da tutto il mondo.

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