Gastronomia: Modena si candida a Distretto del Cibo


Modena si candida alla corsa per diventare “Distretto del cibo”. L’annuncio arriva in occasione
dell’evento di Gusti aMo18 da parte del presidente di Piacere Modena, Pierluigi Sciolette.
“Si tratta di una candidatura naturale – ha detto il presidente – di un territorio in grado di offrire un’esperienza integrata della cultura agricola ed enogastronomica locale al consumatore e/o turista, avendo in sé tutte le componenti che, opportunamente ottimizzate con azioni e strategie di valorizzazione, ne qualificano l’essenza”. L’attivazione del Distretto del Cibo alla realtà di Modena, al primo posto in Italia con 24 denominazioni a Indicazione geografica, secondo Sciolette, può contribuire a realizzare finalità di elevato livello economico-culturale-ambientale a beneficio non solo dello specifico territorio ma dell’intera regione e dello stesso
paese Italia”. A fare sponda per la Regione è il responsabile del servizio Innovazione, qualità, promozione e internazionalizzazione del sistema agroalimentare Mario Montanari che, sempre a Gusti aMo18 ha confermato che “l’Emilia-Romagna può essere un grande distretto del cibo perchè presenta tante aggregazioni territoriali, che si prestano ad essere interpretate sotto questo punto di vista. C’è gia’ una posizione di vantaggio in questo senso, tuttavia restiamo in
attesa degli sviluppi da parte del Governo- conclude Montanari- con il quale stiamo comunque intrattenendo relazioni attraverso il ministro Centinaio”.

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