Gas Rivara, passo indietrodi Independent


MODENA, 6 MAR. 2013 – “Gli sforzi della società per sviluppare il sito di stoccaggio sono stati respinti in seguito agli eventi di forza maggiore”. Con queste parole l’Independent annuncia il proprio disimpegno rispetto al deposito gas di Rivara. Con l’annuncio anche l’uscita di scena di Grayson Nash, dirigente dell’Independent (che sarà sostituito da Greg Coleman) che incarnava il progetto di un deposito di gas da 3,7 miliardi di metri cubi. Una definitiva rinuncia al deposito o un temporaneo passo indietro. Difficile dirlo oggi. Quel che è certo è che la public company ha intenzione di spostare la propria attenzione strategica sull’esplorazione e produzione di idrocarburi, riconoscendo in qualche modo la difficoltà nella realizzazione del progetto del deposito di gas a Rivara, fortemente contrastato dalla Regione e, all’indomani del sisma, anche dal Governo. Senza dimenticare la dura opposizioni da parte dei comitati cittadini, che oggi tuttavia smorzano i toni dell’entusiasmo. “Siamo cauti – afferma Lorenzo Preti, del comitato no gas Rivara – prendiamo l’annuncio con le pinze. Staremo a vedere cosa succederà”. I parlamentari Pd, Manuela Ghizzoni e Stefano Vaccari, parlano invece di cauto ottimismo: “Si tratta di una buona notizia – dicono – ma, ora più che mai, deve essere seguita da un atto legislativo che dichiari, anche da un punto di vista giuridico, l’impossibilità di proseguire su quella strada”. Soddisfazione dal sindaco di San Felice, Alberto Silvestri e dalla Provincia di Modena, che parla di vicenda chiusa. “Il terremoto – dicono dall’ente provinciale – ha confermato in modo drammatico quanto i tecnici incaricati dagli enti locali avevano espresso in merito alle problematiche connesse con il rischio sismico”.

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