Gas Rivara, in Regionele firme del fronte del sì


©TRC-TelemodenaMODENA, 17 GEN. 2012 – Le ragioni dell’ambiente e della sicurezza contro quelle della crisi: il dilemma attorno al progetto del deposito stoccaggio gas di Rivara è sempre quello. Ma si ingrossano le file del ‘sì’, un fronte trasversale: politico e anche economico, con l’intervento di aziende e associazioni a favore dell’installazione. Quarantadue firme sono state presentate in Regione Emilia-Romagna dal portavoce del Comitato per lo Sviluppo delle Imprese, Carlo Albano. Firme per il sì, in calce a una lettera aperta sui benefici economici che il maxideposito di gas comporterebbe per la bassa modenese. Tra i firmatari troviamo Assoceramica, CPL Concordia, CMA Modena, ACEA, Rieco e tante altre. Aziende o associazioni che hanno trovato convincenti i risultati della ricerca di Nomisma Energia sulle conseguenze economiche dirette e indotte dell’installazione del deposito: in tempo di crisi, soprattutto energetica, alle aziende il progetto fa sempre più gola. L’intento del comitato è quello di spingere la Regione ad autorizzare le perforazioni preliminari necessarie per il completamento delle ricerche sulla fattibilità del deposito: negate, sin qui, dalla Regione, preoccupata del forte rischio sismico nella zona di Rivara. Un rischio abbastanza grande da spingere l’Ente a rifiutare persino il ‘via libera’ agli scavi di studio, per precauzione. Fino a questo momento.

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