Garantire una ricostruzione senza infiltrazioni mafiose


MODENA, 14 SET. 2012 – Trasporti verso le discariche, smaltimento rifiuti per conto terzi, estrazione di materiali inerti e ancora nolo a caldo e a freddo e controlli sui cantieri. Questi sono i settori sotto la lente di ingrandimento da parte delle forze dell’ordine per prevenire le infiltrazioni mafiose negli appalti per la ricostruzione post-sisma. A livello provinciale è già operativo un gruppo interforze che fa capo alla Prefettura ed opererà in collaborazione con il “Girer” che fa capo al Ministero dell’Interno. Questa mattina si è svolto un incontro tra il Prefetto di Modena Benedetto Basile, i sindaci della zona del cratere, forze dell’Ordine (tra cui anche un dirigente della Dia di Bologna) e diversi soggetti che possono costituire stazioni appaltanti. Obiettivo: partire subito con una serie di controlli anche in ambito privato perché anche i privati, nel momento in cui accedono a contributi pubblici, devono rispettare la cosiddetta “white list” ovvero l’elenco previsto dalla legge regionale sulla legalità e semplificazione nell’edilizia pubblica e privata.

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