Gambro, proseguono gli scioperi anti esuberi


©Trc-TelemodenaMODENA, 11 FEB. 2011 – Erano davvero in tanti questa mattina al Teatro Facchini di Medolla. I lavoratori della Gambro, oggi in sciopero di 8 ore, erano ansiosi di conoscere i risvolti dell’incontro che ieri pomeriggio, a Roma, ha visto sedere al tavolo del Ministero dello sviluppo, parti sociali ed istituzioni a tutti i livelli, oltre a rappresentanti politici di ogni schieramento. Una compattezza ed un’unione d’intenti (tutti hanno ribadito il no alla scelta della proprietà di delocalizzare) che ha portato ad un primo, seppur piccolo risultato: un impegno dell’azienda ad entrare nel merito del Piano industriale di Gambro, nel prossimo incontro fissato per il 1° marzo sempre al Ministero dello sviluppo che, dal canto suo, ha dichiarato di voler fare pressioni direttamente sulla multinazionale svedese. Un passo avanti, frutto anche delle lotte messe in campo dai lavoratori in queste due settimane. E finché i 400 esuberi rimarranno sul tavolo, la protesta andrà avanti.UNA SEDUTA STRAORDINARIA DEL CONSIGLIO DELL’UNIONE DEI COMUNISi terrà probabilmente la prossima settimana, sempre a Medolla, la seduta straordinaria del Consiglio dell’Unione Comuni Modenesi Area nord aperta al pubblico ed interamente dedicata al caso Gambro. L’annuncio è stato dato ieri sera nella sede del Consiglio. E proprio in Unione il Pd, come già fatto in consiglio comunale a Mirandola e Medolla, ha presentato un ordine del giorno riguardante l’azienda. A seduta iniziata, direttamente da Roma è giunto anche il capogruppo Pdl di Mirandola. Platis si è detto convinto che la sinergia tra il ministro Romani ed il Presidente Errani porterà l’azienda a ricredersi. Il consiglio dell’Unione di ieri è stata la riprova di come ormai da più parti, nei consigli comunali e nelle tante occasioni pubbliche di questi giorni, crescano di pari passo la preoccupazione e la crescente pressione dell’opinione pubblica e delle istituzioni del territorio sulla vicenda. Un clima di cui non si può non tenere conto.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet