Gambro, più di 5 milioni di investimento per Medolla


MODENA, 9 GIU. 2011 – A quasi dieci giorni dall’accordo sul Piano Industriale 2011-2013 del sito di Medolla, firmato il 1° giugno assieme ai sindacati, la proprietà di Gambro svela i primi particolari dell’intesa che delinea direzioni di sviluppo alternative rispetto alle misure di razionalizzazione annunciate il 27 gennaio scorso. L’ipegno infatti è quello di ridurre il più possibile l’impatto della cessazione dell’attività produttiva di linee sangue (bloodlines) nello stabilimento modenese e l’esternalizzazione di alcune lavorazioni incluse nel loro ciclo produttivo.Non sono arrivate notizie riguardanti la sorte dei 400 esuberi annunciati a gennaio: il numero dovrà notevolmente calare, ma non si sa ancora di quanto. Le cifre diramate ieri riguardano invece lo sviluppo della cassetta per Artis, che secondo l’Azienda "permetterà di poter offrire l’intero panel di terapie a un costo di produzione competitivo rispetto ai concorrenti, pur mantenendo la possibilità di erogare trattamenti innovativi e con altissima qualità e personalizzazione clinica, in un periodo in cui la spesa pubblica sanitaria si va riducendo in tutto il mondo".Nello specifico, il piano prevede un incremento dei volumi di produzione per il “Monitor Artis”. Individua inoltre nel “Reparto Cassetta” il focus su cui investire per rendere competitiva la produzione delle cassette Artis. Tale reparto sarà mantenuto all’interno dello stabilimento di Medolla e beneficerà di investimenti pari a circa 2 milioni 850 mila euro nel triennio di riferimento, finalizzati al miglioramento della produttività e della capacità produttiva, anche attraverso lo sviluppo di un layout lean manufacturing.Inoltre, l’intesa comprende investimenti in Ricerca & Sviluppo per il triennio pari a circa 2,5 milioni di euro, nonché l’implementazione di iniziative tese a favorire la reindustrializzazione di alcune parti dello stabilimento. “Gli investimenti in Ricerca e Sviluppo ci permettono di rafforzarne i dipartimenti con l’inserimento di diverse figure che arricchiscano ulteriormente il già ampio patrimonio di competenze tecnico-specialistiche – ha dichiarato Sara Boldrini, direttore Risorse Umane di Gambro Dasco – Siamo già a caccia di nuovi talenti: in particolare abbiamo in programma l’inserimento di almeno 10 professionisti tra tecnici e progettisti specialisti di validazione, sviluppo software e del sistema nel suo complesso.”Il Site Manager di Gambro Dasco a Medolla, Marco Zanasi, si è detto soddisfatto dell’accordo: “Siamo riusciti a individuare una soluzione positiva con un sforzo collaborativo, anche se con momenti di confronto piuttosto serrati tra azienda, sindacati e istituzioni. Questa soluzione prevede investimenti per sviluppo tecnologico e di processo per migliorare la competitività dei costi di produzione, la valorizzazione di un buon numero di maestranze e un impatto sociale limitato. Stiamo inoltre partendo in questi giorni con un progetto pilota sulle cliniche, proprio a cura del nostro centro di Ricerca e Sviluppo. La sfida ora è nelle mani di tutti noi dipendenti Gambro: raggiungere gli ambiziosi obiettivi di produzione non sarà una passeggiata, ma abbiamo tutte le carte per giocarci una partita decisiva per la competitività del nostro gruppo.”

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet