Gambro in mani americane,a Baxter per oltre 3 miliardi


©TrcMODENA, 4 DIC. 2012 – Dopo quelle di maggio, una nuova scossa investe la Gambro. Settimane di indiscrezioni e oggi ha trovato conferma ufficiale l’acquisto del colosso del biomedicale della Bassa da parte del gigante mondiale del settore, la Baxter International, che dal lontano Illinois ieri ha acquisito la Gambro Dasco per 3 miliardi e 200 milioni di euro. Baxter, gruppo statunitense che conta 40 mila dipendenti nel mondo, ingloba così la principale azienda biomedicale del mirandolese e i suoi 7 mila operatori, 700 dei quali operativi nello stabilimento di Medolla dove, effettivamente, oggi lavorano solo un centinaio di amministrativi, dopo la delocalizzazione della produzione a Crevalcore e a Poggio Rusco a causa del terremoto. Dopo il nulla osta delle antitrust europea ed americana Buxter concluderà l’operazione nel corso dei primi sei mesi del nuovo anno. “Un’acquisizione con cui viene rafforzata ulteriormente”, ha dichiarato il numero uno della multinazionale statunitense, Robert Parkinson, “la nostra offerta mondiale di dialisi e con un portafoglio più vasto Baxter può da una parte accelerare le vendite di prodotti su mercati come l’Europa dove la Gambro ha una presenza importante e dall’altra espandere la presenza dell’azienda mirandolese in paesi come America Latina o Asia-Pacifico”. Una conclusione, per l’annosa vicenda Gambro, salutata con cauto ottimismo: un gigante da 13 miliardi di dollari di fatturato investe 4 miliardi di dollari ed acquisisce Gambro non per entrare in concorrenza e quindi indebolire l’azienda modenese da 1,3 milioni di euro all’anno, ma per completare la propria offerta di prodotti sul mercato dei trattamenti renali, dialisi e intensive care in particolare, di cui era priva. Il territorio prende atto e attende sviluppi: Carlo Preti della Femca Cisl sottolinea come ci si aspetti, dalla nuova proprietà, il rispetto degli impegni presi sinora, in merito alla ricostruzione dello stabilimento di Medolla ed il mantenimento e rafforzamento del sito produttivo. Tra le forze politiche il Pdl del Capogruppo mirandolese Antonio Platis sottolinea come la nuova fase sia sì ricca di incognite ma anche di aspettative.

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