Galvanina riapre l’ex Sacramora di Rimini


Il gruppo riminese Galvanina, che fattura oltre 55 milioni di euro con le sue acque e bevande, riaprirà i ‘rubinetti’ dell’ex Sacramora, con un investimento di oltre 12 milioni di euro che permetterà di far ripartire lo stabilimento dello storico marchio di acqua riminese, chiuso da oltre dieci anni. Lo riporta il Resto del Carlino. Da gennaio, dice il patron del gruppo, Rino Mini, “sarà operativo. Lo abbiamo preso in affitto dalla proprietà e lo stiamo adeguando e attrezzando per le nostre esigenze produttive”. Fra gli obiettivi, quello di rivitalizzare la sorgente: lo stabilimento tornerà a produrre acqua minerale e Rimini avrà una nuova acqua, “la chiameremo ‘Acqua San Giuliano”. Il grande complesso di Viserba (oltre 10mila mq) sarà anche “luogo di produzione per le altre bevande Galvanina”. Quello dell’ex Sacramora – sottolinea Mini – diventerà così “un polo produttivo molto importante per il nostro gruppo. Contiamo di assumere nuovi dipendenti”. Già oggi Galvanina conta 120 addetti solo in Italia, compresi quelli allo stabilimento di Apecchio, nel Pesarese, dove il gruppo produce l’acqua Val di Meti. A questi si aggiungono 150 dipendenti e collaboratori all’estero, dove la Galvanina esporta oggi più del 90% dei prodotti. Mini ha inoltre ottenuto dal Comune di Rimini il via libera per ampliare e riqualificare lo stabilimento a Covignano, dove produce l’acqua Galvanina. I lavori dovrebbero partire in primavera e prevedono anche il rilancio del parco termale, che diventerà un nuovo polo del benessere.

Riproduzione riservata © 2018 viaEmilianet