Future Film Festival: Platinum a ‘Panique au village’


BOLOGNA, 31 GEN 2010 – Più di 120 appuntamenti tra proiezioni, incontri e laboratori, 21 lungometraggi in anteprima, 120 cortometraggi, opere provenienti da 25 paesi, sei giornate dedicate al cinema d’animazione e alle nuove tecnologie applicate all’immagine, 250 giornalisti accreditati, confermata la buona presenza di pubblico. E’ un bilancio positivo quello della 12/a edizione del Future Film Festival, che si chiude questa sera a Bologna. Dal premio Oscar Joe Letteri con il making di Avatar in anteprima mondiale, al focus sul maestro Saul Bass fino agli esclusivi eventi sul cinema 3D stereoscopico, Bologna è stata la sede del futuro del cinema per sei giorni. Ora si apre una riflessione sul prossimo anno. "I miracoli si fanno una volta sola – hanno spiegato i direttori del festival Giulietta Fara e Oscar Cosulich, lamentando la riduzione drastica del budget – Non è pensabile di trovarci nuovamente in una simile situazione di emergenza. Ci auguriamo quindi di avere al più presto le dovute garanzie da parte delle istituzioni che ci consentano di lavorare serenamente con la qualità che ci ha sempre contraddistinto. Sempre che si creda nel progetto Future Film Festival e lo si voglia mantenere nella città in cui è nato". I PREMIATI – Questa sera al Teatro Duse vengono assegnati i premi Platinum Grand Prize, Future Film Short-Premio del Pubblico Groupama e Premio della Giuria-Provincia di Bologna, ed è in programma la proiezione del film di chiusura, l’anteprima italiana di ‘Gamer’ di Marc Neveldine e Brian Taylor. La giuria del Festival – composta dalla illustratrice Francesca Ghermandi, dal musicista e scrittore Emidio Clementi e dal giornalista Nick Vivarelli – ha assegnato il Platinum Grand Prize, premio del Future Film Festival per il miglior lungometraggio d’animazione o con effetti speciali, al belga ‘Panique au village’ di Stephane Aubier e Vincent Patar. Gli autori – spiega la motivazione – "con una cura appassionata nell’uso della stop-motion animation, hanno saputo dimostrare che non servono sofisticate tecniche al computer per creare un mondo fantastico capace di sorprenderci e di farci riscoprire l’immaginario sconfinato dell’infanzia". Una menzione speciale è stata assegnata a ‘Edison & Leo’ di Neil Burns (Canada). Tra i cortometraggi i più votati dal pubblico, che si sono aggiudicati il Premio Groupama, sono ‘Fard’ di David Alapont e Luis Briceno (1000 euro) e ‘The Man is the Only Bird that Carries his own Cage’ di Claude Weiss (500 euro). Una giuria composta dal fumettista Vittorio Giardino, dal giornalista Franco Giubilei e dal cartoonist e regista Matteo Stanzani ha inoltre assegnato il Premio della Giuria-Provincia di Bologna (1.000 euro) per il miglior corto a ‘The Lighthouse Keeper’ di David Francois, Rony Hotin, Heremie Moreau, Baptiste Rogron, Gaëlle Thierry, Maïlys Vallade, "straordinario racconto dell’avventura di un guardiano del faro imbattutosi in una lucciola di dimensioni colossali".

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