Frodi creditizie, Emilia Romagna ottava


In Emilia Romagna, solo nel primo semestre 2013, sono stati intercettati ben 484 casi di frode creditizia, dato che colloca la regione all’ ottavo posto a livello nazionale, primo gradino del podio alla Campania. Inoltre, considerando la contemporanea contrazione dei finanziamenti concessi, nei primi 6 mesi dell’anno in corso il rapporto tra il numero di frodi creditizie e i crediti concessi è risultato in crescita del 14,5% rispetto al primo semestre 2012. Il fenomeno delle frodi creditizie, che si realizza mediante furto di identità ed il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene, anche nel 2013 si conferma avere dimensioni di assoluto rilievo e per il periodo Natalizio, con il fisiologico incremento degli acquisti, si prevede una accentuazione. Sono i dati delle analisi presentate nell’ultima edizione dell’Osservatorio CRIF sui furti di identità e le frodi creditizie, da cui risulta che nel nostro Paese questo fenomeno criminale non accenna minimamente a diminuire, anzi (+12,5% nei primi 6 mesi dell’anno). Entrando maggiormente nel dettaglio, in Regione il primato spetta alla Provincia di Bologna, con 108 casi (20esima posizione nella graduatoria nazionale), seguita a breve distanza da Modena, che con 102 casi si colloca al 22esimo posto. Più distanziate le province di Parma (55), Reggio Emilia (48) e Rimini (42). A seguire quelle di Forlì-Cesena (37), Ravenna (32), Piacenza (31) e Ferrara (29), che però fa segnare l’incremento più consistente rispetto al pari periodo 2012, con un +7,9%.

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