Frequenze Tv. “La Regione tuteli le emittenti locali”


BOLOGNA, 7 DIC. 2011 – L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato a maggioranza una risoluzione che riguarda il pluralismo dell’informazione. Presentata dalla consigliera Liana Barbati (Idv), riguarda la questione della ri-assegnazione delle frequenze ‘espropriate’ all’emittenza locale a vantaggio delle compagnie telefoniche (disposta dalla legge 75/201) per la quale è in corso una procedura di assegnazione aperta, disposta dal ministero dello Sviluppo economico. Il documento impegna la Giunta a operare affinché la riduzione delle frequenze televisive non avvenga ad esclusivo carico delle emittenti locali, anche prevedendo a loro favore adeguate misure compensative di carattere frequenziale.“Con questo atto di indirizzo – spiega in una nota la dipietrista – l’Emilia-Romagna ha mandato a Roma un segnale forte e chiaro. Come Italia dei Valori e come Regione, chiediamo che sia completamente rivista la modalità di assegnazione delle frequenze attraverso il cosiddetto ‘Beauty contest’, procedura voluta dall’ex Ministro Romani a dir poco opaca che, guarda a caso, se fosse applicata avvantaggerebbe vergognosamente Mediaset a scapito delle piccole realtà locali.""Auspichiamo inoltre – continua la consigliera – che la Regione mantenga l’impegno nel breve termine di istituire un bando da 10 milioni di euro da destinare al settore radio-televisivo regionale, concedendo anche incentivi pari a 1,8 milioni di euro a chi ha prodotto investimenti nel passaggio dall’analogico al digitale”.“La Manovra economica voluta dal Governo Monti – conclude la nota – è stata oggettivamente iniqua. La battaglia delle frequenze televisive sarà un nuovo banco di prova per capire le vere intenzioni di questo esecutivo di super tecnici: dare un taglio netto al passato o proseguire con i nefasti escamotage a cui ci hanno abituato venti interminabili anni diberlusconismo."

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