Frascaroli e i grillini si danno da fare


BOLOGNA, 25 NOV. 2010 – Entra nel vivo la campagna elettorale per le primarie bolognesi del centrosinistra. La più attiva, manco a dirlo, è Amelia Frascaroli, che gioca il ruolo di outsider e sogna di ripetere l’exploit di Pisapia a Milano. Mentre l’establishment del Pd cittadino si organizza attorno a Virglio Merola per scongiurare questa eventualità e nomi di nuovi candidati si aggiungono in corsa, la "cattolica rossa" attende l’investitura di Nichi Vendola, che arriverà a Bologna stasera, e incontra Bruno Papignani, il segretario della Fiom. Qualche settimana fa, il numero uno dei metalmeccanici non aveva nascosto simpatie per Merola, ma oggi ha accolto la Frascaroli confidando di cogliere, nel panorama bolognese, "un rovesciamento in positivo. E anche grazie alla tua candidatura". Poi Papignani ha esposto la difficile situazione dell’impresa cittadina: "Dove gli ammortizzatori sociali non vengono utilizzati – ha detto – c’é una riorganizzazione in termini di delocalizzazione". D’altronde, ha rilevato, "anche le realtà nostrane cominciano a capire che è controproducente firmare accordi separati". Per la Frascaroli "in città c’é un grande fermento, una volontà di resistere alle difficoltà del momento", e ha rilanciato l’ipotesi di un nuovo patto sociale di cui sia garante il Comune. Dalla candidata appoggiata da Sel é emersa anche la necessità di rispondere alle conseguenze sociali della crisi sui lavoratori: "Non bastano bieche forme di assistenza che finiscono quando terminano le risorse, ma dobbiamo puntare su modelli di reciprocità", ha sottolineato.Le posizioni della "cattolica rossa" affascinano, tra gli altri, anche i Verdi."Nei prossimi giorni dovremmo avviare un dibattito per capire se le idee di cambiamento ecologico della società e di Bologna che abbiamo possano essere temi che le interessa discutere con noi", ha spiegato il presidente Filippo Bortolini, che si è detto colpito "molto positivamente dalla capacità di dialogo e di inclusione" della Frascaroli. Ma un pericolo, per lei, può arrivare dai "non professionisti della politica" per elleccenza: i grillini. Dopo l’entrata a sorpresa in consiglio comunale nel 2009 e l’exploit alle ultime regionali (due eletti con il 7% dei voti), il Movimento Cinque Stelle punta a vincere le prossime elezioni comunali di Bologna. "Il Pdl è spaccato e il Pd è diviso in correnti, si potrebbe andare al ballottaggio con il 20%. E a quel punto diventeremmo un caso nazionale e potremmo anche farcela", ha spiegato Giovanni Favia, leader cittadino, ora in Regione.Il candidato sindaco del Movimento – "Ma preferiamo chiamarlo portavoce" – è Massimo Bugani, fotografo, 32 anni e "grillino da sempre". E’ stato votato dall’assemblea degli attivi del Movimento che l’ha preferito ad altri tre nomi: "Potevamo fare le primarie stile Pd, ma è una logica di partito che vogliamo evitare", ha sottolineato. Rifiuti zero, stop alla cementificazione, trasparenza degli atti amministrativi e green economy le parole d’ordine di Bugani che da dicembre inizierà un tour nei quartieri per raccogliere bisogni e proposte: "Siamo stanchi di sentirci chiamare movimento di protesta, siamo persone che studiano, si documentano e propongono", ha spiegato il candidato che ha definito "una minestra riscaldata" Virginio Merola, il nome Pd che parteciperà alle primarie del centrosinistra.

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