Francesca Tanzi torna dentro


PARMA, 25 DIC. 2009 – Le porte del carcere si sono riaperte, per lei, proprio alla vigilia di Natale. Ieri Francesca Tanzi, figlia di Calisto ed ex componente del cda di Parmatour, la società turistica del gruppo di Collecchio è tornata in cella. La donna, che ha una figlia di due anni, si è presentata al carcere di Modena dopo che nelle ore precedenti il Tribunale di Sorveglianza di Bologna le aveva revocato l’affidamento ai servizi sociali. La decisione, a quanto si è appreso, è legata al ritrovamento, nei giorni scorsi, delle opere d’arte che l’ex re del latte aveva nascosto nella casa parmigiana della figlia. La Procura di Parma, che ha avviato una nuova indagine dopo un servizio di "Report", vuole stabilire con quali soldi Calisto Tanzi abbia acquistato la "pinacoteca" che è stata appena scoperta e che, si ipotizza, nell’imminenza del crac rovinoso per tanti risparmiatori nascose con la collaborazione del genero Stefano Strini e della figlia Francesca. "I quadri – ha detto nei giorni scorsi il procuratore Gerardo Laguardia – sono stati acquistati in massima parte con i soldi della Parmalat". Francesca, 41 anni, secondogenita e, a quanto si scrisse, figlia prediletta di Calisto, fu arrestata il 17 febbraio del 2004 assieme al fratello Stefano (tra l’altro presidente del Parma calcio allora di proprietà della Parmalat) con le accuse di associazione per delinquere, bancarotta e false comunicazioni sociali. Venne scarcerata l’8 marzo dal Tribunale della Libertà che negò le esigenze cautelari ma ritenne valido il quadro accusatorio. Nel 2007 patteggiò tre anni e cinque mesi e dopo un breve periodo di detenzione ottenne l’affidamento ai servizi sociali. Questo si sarebbe concluso tra pochi mesi ma è stato revocato in anticipo.

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