Fotografia Europea quest’anno è tricolore


BOLOGNA, 6 APR. 2011 – Manca esattamente un mese. Dal 6 all’8 maggio – ma addirittura fino al 12 giugno per quanto riguarda le mostre – torna Reggio Emilia Fotografia Europea, il festival della fotografia giunto alla sesta edizione che, secondo le stime del Comune, nel 2010 ha portato in città centomila visitatori. Nelle precedenti edizioni la visione italiana della fotografia si è confrontata con la situazione europea su temi come il limite, la condizione urbana contemporanea, il corpo, il tempo, lo sguardo. E quest’anno Fotografia Europea s’inserisce nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e dedica l’edizione 2011 a "Verde, bianco, rosso. Una fotografia dell’Italia". La rassegna occuperà con mostre e incontri i Chiostri di San Domenico, i Chiostri della Ghiara, Spazio Gerra, Palazzo Casotti, Galleria Parmeggiani nel centro storico della città, anche se lo spazio attorno cui ruoterà l’intera manifestazione sono i Chiostri di San Pietro, un complesso monastico tardorinascimentale che il Comune di Reggio Emilia ha scelto di aprire al pubblico nella sua interezza nel corso degli interventi di restauro. La parte ufficiale sarà completata quest’anno da 21 mostre collegate, dedicate al tema prescelto per questa edizione, promosse da enti, istituzioni e associazioni del territorio. Le proposte del circuito Off, invece, sono oltre 200: 54 mostre di associazioni fotografiche e circoli, 20 nei comuni della provincia, 12 nelle gallerie della provincia, 115 mostre del circuito cittadino, 80 esposizioni proposte in cinque focus. Gli autori in mostra sono Paola Di Bello, Mario Dondero, Davide Mosconi, Paolo Roversi, Hank Walker, Rodrigo Pais. Ai Chiostri di San Pietro, si esporrà "Un giorno nella vita dell’Italia", di "Sette", settimanale del "Corriere della Sera" a cura di Alessandro Franco, Chiara Mariani e Cornelia Marchis, ma esporranno nello stesso spazio anche Franois Halard e Hyun-Jin Kwak. E ai Chiostri di San Domenico Ferdinando Scianna, Franco Fontana, Michael Kenna, Stanislao Farri presenteranno il progetto "Terre di fuoco". In cartellone anche Olivio Barbieri, Nunzio Battaglia, Marcello Galvani e Luciano Romano. "Eravamo in difficoltà – sottolinea l’assessore alla Cultura e Università del Comune di Reggio Emilia Giovanni Catellani – per i tagli del bilancio, ma siamo riusciti a realizzare un grande evento sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo grazie al costributo degli sponsor e dei sostenitori che hanno rinnovato la loro fiducia ad una manifestazione che vuole costituire l’espressione di un lavoro culturale permanente aperto a nuovi percorsi, ma orientato a valorizzare il proprio patrimonio architettonico e la propria tradizione. "Fotografia Europea – prosegue Catellani – in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, quest’anno ha scelto di affrontare il tema dei tre colori della bandiera per riaffermare il proprio legame con i valori che il tricolore ha portato con sé fin dalle sue origini e per riflettere, con le modalità che le sono proprie, su temi come la nostra storia, la definizione dell’identità, la costruzione dei rapporti sociali e dell’immaginario. Oggi la fotografia, aperta a riflessioni teoriche multiple e a percorsi sempre articolati, mai univoci, é il mezzo per noi più idoneo per un confronto. A portata di tutti, quotidianamente nelle mani di ogni individuo, essa è entrata in ogni forma di espressione: nell’informazione e nella documentazione, nell’arte e nella pubblicità". "A Reggio Emilia l’appuntamento è con la grande mostra dedicata ai pontefici e in particolare a papa Giovanni XXIII, con i maestri della fotografia italiana, con un nuovo sguardo sul Bel Paese. Al richiamo della fotografia – conclude l’assessore – la città ha risposto ancora una volta con entusiasmo. E’ cresciuto poi ulteriormente il circuito Off che propone oltre 200 mostre affermando in questo modo l’immagine di rassegna partecipata, capace di dialogare con i cittadini per sviluppare insieme a loro un percorso di valorizzazione dell’arte e degli spazi inesplorati della città e della provincia".

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