Fotografia Europea, d’incanto la quinta edizione


REGGIO EMILIA, 27 APR. 2010 – Mostre, incontri, dibattiti, workshop, installazioni e spettacoli. Tutti inquadrati dall’obiettivo di Fotografia Europea, il festival dedicato alla più affascinante tra le arti visive e divenuto un punti di riferimento per gli appassionati d’Italia ma non solo. La rassegna, giunta alla sua quinta edizione, è pronta a scattare con le giornate inaugurali di venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 maggio. Un intero weekend in cui artisti e protagonisti del mondo dell’arte e della cultura dialogheranno con il pubblico circa i temi su cui ruota il festival. Primo tra questi l’incanto, ovvero il modo di guardare la realtà col fine di scoprire e svelarne i segni di cambiamento e trasformazione.“Fotografia Europea diventa sempre di più una fotografia della città e della sua apertura, della sua capacità di tessere relazioni", ha spiegato il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio nel corso della conferenza stampa di presentazione del festival. "Relazioni culturali – ha continuato – con il mondo, guardando all’Europa e, quest’anno, anche all’Africa con cui siamo in contatto da 40 anni." Il riferimento del sindaco è a progetto Europa Africa Sans Frontières, un appuntamento promosso in collaborazione con Rencontres de Bamako – Biennale africaine de la photograhie, manifestazione internazionale che testimonia la grande ricchezza e vitalità della fotografia africana contemporanea.Dall’Africa all’Inghilterra, Fotografia Europea 2010 sarà anche l’occasione per riscoprire alcune esperienze memorabili della storia musicale contemporanea, riproposte nello spettacolo Unknown Pleasures – Tribute to Ian Curtis and Joy Division, una produzione originale di Fotografia Europea con protagonista Peter Hook, bassista dei Joy Division e fondatore dei New Order. Il concerto, accompagnato da videoproiezioni e dal tributo alla musica di Manchester di artisti italiani come Johnny La Rosa, Magpie, Mquestionmark e Julie’s Haircut, si inserisce in un ampio focus dedicato alla cultura musicale britannica, con incontri, performance e proiezioni che ruotano intorno alla mostra Manchester: so much to answer for… di Kevin Cummins, fotografo che ha contribuito a formare l’immagine della creatività post punk dagli anni Ottanta a oggi.L’edizione 2010 potrebbe essere ricordata come quella della crisi, visto il suo budget, praticamente dimezzato rispetto all’anno scorso. Ma l’assessore alla cultura Catellani ha tenuto a sottolineare l’alto livello qualitativo comunque mantenuto dalla kermesse, grazie all’ingresso di nuovi sponsor privati.

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