Formula adrenalina


30 DIC. 2009 – E’ stata una stagione a dir poco delirante quella che gli appassionati di Formula Uno si lasciano alle spalle. Abbiamo visto lottare per il mondiale piloti di terz’ordine come il "paracarro" (secondo Briatore) Jameson Button, l’eterno secondo (secondo la storia) Rubens Barrichello e l’acerbo Sebastian Vettel. Abbiamo visto Ferrari e McLaren disputarsi fino all’ultimo Gran Premio il misero terzo posto nel campionato costruttori, con Brawn Gp e Red Bull che si spartivano le vittorie. Abbiamo visto Briatore cacciato a pedate dal Circus per aver ordinato ad un suo pilota di schiantarsi contro un muro, e abbiamo visto quello stesso pilota (Nelson Piquet Jr) uscire dallo scandalo pulito come un bambino, pronto a salire su una nuova monoposto (forse del team brasiliano Campos). Abbiamo visto il pauroso incidente di Felipe Massa, colpito al volto da una vite mentre andava a quasi 300 chilometri all’ora, e abbiamo assistito al valzer dei suoi sostituti: prima Michael Schumacher, che ha dato forfait per infortunio, poi gli italiani Luca Badoer (lentissimo) e Giancarlo Fisichella (lento). Infine, abbiamo assistito ai botti del mercato auto e piloti: la Mercedes che compra la Brawn, il ritorno della Lotus, l’abbandono della Toyota, l’approdo in Rosso di Alonso, il ritiro (momentaneo) di Raikkonen e il clamorosissimo ritorno ufficiale del 41enne Michael Schumacher alla guida di una Formula 1 per la bellezza di tre anni, che per la prima volta nella storia andrà a chiudere, con Rosberg e la Mercedes, un team al 100% tedesco.Ora la stagione 2009 è archiviata e sta montando l’attesa per la prossima stagione, quanto mai piena di interrogativi stuzzicanti. Ne proponiamo dieci, quelli che ci fanno venire voglia di vedere ancora qualche gara di Formula 1.1) La domanda delle domande: Michael Schumacher è ancora il più forte? Dopo tre anni di inattività quasi totale, con una macchina diversa dalla Ferrari e con alle spalle il timoniere di tanti successi Ross Brawn, il campione tedesco sarà in grado di confermarsi ai livelli della sua fama? Sarà in grado di lottare per il titolo mondiale? O perlomeno, sarà in grado di battere il suo compagno di squadra Nico Rosberg?2) Felipe Massa tornerà ai livelli precedenti al terribile incidente del 2009? Sarà in grado di gareggiare ancora per la vittoria? In Formula 1 anche un handicap minuscolo, alla vista o ai riflessi, potrebbe compromettere le performance: che cosa dobbiamo aspettarci da questo ragazzo?3) La Ferrari tornerà competitiva per la vittoria dei Mondiali? Dopo un anno passato a stringere i denti e a pensare al futuro, per gli uomini in Rosso è l’ora di raccogliere qualche successo pesante. Quest’anno, poi, la gestione sportiva non avrà più scuse, e in caso di fallimento potrebbe saltare qualche testa, a partire da quella di Domenicali.4) Quali saranno i rapporti di forza tra le scuderie di vertice? L’ex Brawn, ora Mercedes, forte dei due titoli mondiali messi in bacheca, dell’ingaggio di Kaiser Schumi e del nuovo e remunerantissimo sponsor Petronas è candidata a confermarsi ai massimi livelli. Poi c’è l’incognita Red Bull, che quest’anno, pur senza i diffusori che hanno fatto grande la Brawn, ha letteralmente surclassato Ferrari e McLaren: mantenere il risultato dell’anno scorso, e magari migliorarlo, vorrebbe dire entrare di diritto nel rango di top team. È atteso infine, dopo una stagione di limbo, il ritorno in forze proprio dei top team, Ferrari e McLaren. Le Rosse hanno utilizzato tutta la seconda parte della stagione passata per sviluppare la macchina per il 2010, quindi dovrebbero godere di un vantaggio sui rivali storici: tutto sta nel confermare in pista le premesse.5) Che sorprese ci riserveranno gli altri team del Circus? La Renault, che in extremis ha deciso di rimanere nonostante la sentenza Fia, contenderà alla Williams la prima posizione tra i team di seconda fascia. Poi ci sono Force India e Toro Rosso, che lotteranno nel loro piccolo per strappare qualche punticino mondiale. Infine, c’è l’esercito delle new entries: la brasiliana Campos (con il nipote di Senna a guidare la prima vettura), l’americana US Racing, la Virgin Racing, la Lotus (che della gloriosa Lotus ha soltanto il nome, ma che si è assicurata alla guida due piloti d’esperienza come Jarno Trulli e Heikki Kovalainen), tutte con motore Cosworth, e il ritorno della Sauber, orfana della Bmw, che monterà motore Ferrari. Difficile capire dove potrà arrivare ciascuna prima di vedere almeno qualche test, ma la griglia lunga del 2010, che conterà 26 vetture, garantirà sicuramente più sorpassi e più spettacolo.6) Chi vincerà il titolo piloti? I papabili sono tanti, tantissimi, almeno sulla carta: il Campione del Mondo in carica Jenson Button (passato alla McLaren), il suo compagno di squadra Louis Hamilton, i due piloti Red Bull, Vettel e Webber, che avranno un anno di esperienza in più e saranno l’unico team di vertice confermato interamente, i due piloti della Ferrari, tra i quali Alonso promette di essere il nuovo Schumacher, e poi, ovviamente, Schumacher (quello vero) insieme al suo compagno di squadra Rosberg. Otto piloti, di cui quattro già campioni del mondo e quattro quanto mai ansiosi di diventarlo: chi la spunterà?7) La conquista dei mondiali piloti e costruttori avverrà con largo anticipo, come avvenuto quest’anno con Button e la Brawn Gp, oppure torneremo a goderci uno spettacolo all’ultimo punto e all’ultima curva, come era successo nel 2007 con Raikkonen e nel 2008 con Hamilton? Sarebbe piuttosto sgradevole subire un altro anno di gare soporifere come il 2009.8) Quale sarà il prossimo scandalo? Inutile far finta di niente, negli ultimi anni si è parlato più di tribunali e sentenze che di giri veloci e consumo delle gomme. Dal presidente della Fia Max Mosley che viene filmato durante un orgia nazi-sadomaso alla spy story tra McLaren e Ferrari fino all’affaire Piquet-Briatore: pagine e pagine di cronaca giudiziaria e di gossip hanno sotterrato il racconto delle corse. Riusciremo finalmente a tornare alla normalità?9) Come si comporterà la Federazione? A novembre è stato eletto presidente l’ex ferrarista Jean Todt, che ha ereditato da Mosley tutti i problemi irrisolti, dall’abbattimento dei costi alla stesura del nuovo regolamento. Sembra scontato che Todt scelga la strada del dialogo con i team, a differenza del suo predecessore, ma la contrattazione potrebbe rivelarsi più dura del previsto.10) Già dal 2010 il regolamento prevedrà qualche novità: la più importante è che non ci saranno più rifornimenti, ma solo pit stop per il cambio gomme. Ciò comporterà un ritorno al passato: la terza manche di qualifiche verrà effettuata con vetture scariche, poi verrà fatto il pieno prima della gara in modo che la macchina arrivi fino al traguardo. L’altra novità è il sistema di assegnazione dei punti, che per andare incontro all’aumentato numero di vetture, arriverà a premiare fino alla decima posizione, con 25 punti al primo, 20 al secondo, 15 al terzo e di seguito 10-8-6-5-3-2-1. Serviranno queste modifiche ad aumentare la spettacolarità delle gare?

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