Formula 1: è la fine della Ferrari?


SHANGHAI, 17 APR. 2009 – Mai si era visto tanto sconforto in casa Ferrari. Così la “”rivoluzione” della Formula 1 (figlia minore della crisi finanziaria mondiale) sembra aver azzoppato il cavllino rampante. Saranno i kers (sistema che ricava un surplus di potenza dall’energia cinetica delle frenate), saranno gli alettoni diffusori, sarà l’exploit della neonata Brawn Gp… Fatto sta che a Maranello, piove, diluvia, c’è aria di tempesta.Oggi poi le prove libere in Cina hanno versato abbondante aceto sulla ferita già aperta delle prime due gare. Nella prima sessione sul circuito di Shanghai, dove domenica si disputerà il terzo Gran Premio della stagione, Kimi Raikkonen si è classificato all’ undicesimo posto nella prima parte e al quattordicesimo nella seconda. Felipe Massa è stato invece quindicesimo nella prima e dodicesimo nella seconda, mentre le Brawn GP e le altre scuderie che montano i diffusori – gli elementi aerodinamici che garantiscono una maggiore velocità – hanno messo a segno le migliori prestazioni.Come annunciato, la Ferrari ha rinunciato per il Gran Premio di Cina anche all’uso del Kers per non correre rischi dopo l’incidente occorso alla vettura di Raikkonen all’ inizio del mese in Malaysia. A non essere sorpreso della situazione difficile del team di Maranello lo stesso Stefano Domenicali, il responsabile della gestione sportiva della squadra: "nella giornata di oggi abbiamo visto confermate le nostre aspettative dovremo correre alcune gare in difesa e cercare di fare il massimo possibile. E’ chiaro – ha proseguito – che senza il Kers perdiamo un po’ di prestazione e, ad una prima analisi, non abbiamo un miglioramento nel bilanciamento di una macchina che, non va dimenticato, è stata progettata per avere questo sistema. Siamo in una situazione difficile e dobbiamo cercare di restare calmi e lavorare con concentrazione, su tutti i fronti". Il fronte principale è quello del diffusore che la Ferrari dovrà montare in tutta fretta sulle vetture. Si prevede che le "rosse" saranno pronte per il Gran Premio di Spagna (il 10 maggio a Barcellona). Il presidente della scuderia Luca di Montezemolo, interrogato dai giornalisti ai margini di un convegno in Italia, si è rifiutato di commentare i risultati di oggi, affermando: "non mi va di parlare della Ferrari, dovrei dire delle cose antipatiche sulla Formula 1". In Cina, i piloti non si illudono ma cercano di fare buon viso a cattiva sorte.FELIPE VEDE NERO, ANZI NERISSIMO"Dobbiamo spingere sullo sviluppo della macchina il più intensamente possibile ma siamo consapevoli che sarà difficilissimo recuperare", sottolinea Felipe Massa, secondo il quale "la lotta per il campionato sembra essere sempre più compromessa". "Qui siamo anche senza Kers e di conseguenza perdiamo ancora prestazione oltre a non avere il carico aerodinamico delle macchine migliori". "L’unica ricetta per uscire da queste difficoltà – conclude il brasiliano – è il lavoro". Secondo Kimi Raikkonen "il bilanciamento della macchina non è male e non risente dell’assenza del Kers. Il punto è che siamo troppo lenti rispetto alle squadre attualmente di vertice (oltre alla Brawn GP si tratta della Toyota e della Williams)". "Dobbiamo cercare di migliorare la vettura: oggi come oggi non siamo più in grado di lottare per il mondiale. Non dobbiamo mollare la presa perché potremo, attraverso il lavoro di tutta la squadra, tornare a lottare per la vittoria". Tutta la squadra della Ferrari ci tiene ad affermare la propria solidarietà ai terremotati dell’ Abruzzo: mettere sulle macchine oggi la scritta "Abruzzo nel cuore" è stato solo il primo passo di un programma che prevede l’apertura di un sito web sul quale si potranno acquistare "memorabilia" della Formula 1 e la messa all’ asta, in maggio, di una vettura "molto speciale". L’ incasso verrà impiegato per la ricostruzione nelle zone terremotate.

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