Formula 1: conto alla rovescia. La Ferrari cerca la rivincita


ROMA, 22 MAR. 2009 – Il nuovo regolamento, il braccio di ferro tra Fia e Fota, la crisi economica globale, l’obiettivo di mettere fine alla formula sbadiglio e la rivincita della Ferrari su una McLaren data in difficoltà. Ad una settimana dal via ufficiale a Melbourne in Australia, il ‘circo’ della Formula 1 si prepara a vivere una nuova stagione che, come nell’anno della spy-story, si preannuncia più calda ai box che in pista. A cominciare dal colpo di scena del testacoda della federazione sul sistema di punteggio per finire con la trattativa sul Patto della Concordia tra team, Max Mosley e Bernie Ecclestone, che la dice lunga sul fatto che il lato sportivo e l’interesse del pubblico sembrano messi sempre più ai margini di uno sport affamato come non mai di sorpassi e piloti da sognare.Proprio adesso che cominciava a intravedersi qualche sorpresa come la MP4-24 del campione del Mondo Lewis Hamilton in grave ritardo e il team neonato dalle ceneri della Honda, la Brawn GP, a livelli top. Se quella del 2009 doveva essere la stagione del rilancio della Formula 1, in nome dello spettacolo e delle ricette anti-crisi, quanto accaduto negli ultimi giorni tra Fia e l’associazione che rappresenta i team (Fota) non dà certo l’impressione che all’Albert Park di Melbourne si partirà con il piede giusto. Dopo aver deciso di assegnare il mondiale a chi avrebbe vinto più gare, senza dar retta alle proposte Fota, la federazione guidata da Mosley ha deciso di rimangiarsi tutto rimandando la rivoluzione al 2010 a seguito delle veementi proteste di scuderie e piloti. In più è bagarre dal punto di vista dell’interpretazione dei regolamenti tra le scuderie, per quanto riguarda la storia dei diffusori sul ‘lato B’ delle monoposto. Brawn Gp, Toyota e Williams avrebbero sfruttato degli spiragli offerti dalle nuove regole a differenza di quanto fatto dalla concorrenza. A non nascondere il problema è lo stesso Mosley che in una intervista al Daily Telegraph ammette di temere già a partire dal Gp d’Australia proteste o addirittura ricorsi.Altro discorso che riguarda il futuro a medio e lungo termine della Formula 1 è quello legato al Patto della Concordia (accordo commerciale che regola la partecipazione e il trattamento economico delle scuderie che partecipano al Campionato Mondiale di Formula 1 così come organizzato dalla Fom, Formula One Management) le cui trattative tra i vari soggetti del Circus sono in corso, e che assicurerebbe la permanenza di tutte le scuderie fino al 2012. Prospettiva questa importante in tempi di crisi che hanno già visto l’addio choc a dicembre scorso della giapponese Honda e le voci di possibili nuovi ritiri per altri team come Toyota e Renault. Dal punto di vista della lotta per il Mondiale al termine dei test invernali e alla luce delle nuove regole che hanno portato alla creazione di monoposto inedite nel design (niente appendici aerodinamiche sul corpo vettura, alettoni anteriori molto più larghi e posteriori più alti e stretti) c’é grande curiosità per vedere se le prime della classe (McLaren e Ferrari) continueranno a spadroneggiare o se ci saranno degli equilibri diversi. Se la nuova Ferrari F60 è apparsa in buona forma, la McLaren MP4-24 sembra non essersi ancora adattata alle novità lanciate dalla Fia per quest’anno. I tempi imbarazzanti dei test e il silenzio del campione del mondo, Lewis Hamilton, insieme alle prime ammissioni da Woking che qualche cosa non va, lasciano spazio ai sogni degli altri team di inserirsi tra le due Big. E oltre alle solite outsider Bmw e Renault dei vari Kubica e Alonso, si è fatta notare la ex Honda targata Ross Brawn che nelle ultime prove di stagione ha annichilito la concorrenza.In casa Ferrari, invece, se il brasiliano Felipe Massa è chiamato a ripetersi dopo il gran finale dello scorso anno con un solo punto a separarlo dal trionfo in Brasile, occhi puntati sull’ex iridato, Kimi Raikkonen, atteso ad una prova di riscatto per un 2008 che lo ha visto al di sotto delle sue possibilità. I due piloti, per tentare la rivincita alla McLaren, avranno a disposizione una F60 nella quale viene riposta grande fiducia per la lotta al titolo 2009 come evidenziato dal responsabile della gestione sportiva Stefano Domenicali. "Sarà una stagione impegnativa come sempre. Abbiamo una monoposto nuova che abbiamo preparato potendo contare su meno chilometri di test come impone il regolamento ma – ha concluso Domenicali parlando tutta la Gestione Sportiva di Maranello nel tradizionale incontro di inizio stagione davanti all’ad Amedeo Felisa e a Jean Todt che partecipava per l’ultima volta all’incontro pre campionato – siete stati bravi e partiamo per Melbourne con la convinzione di essere sempre lì a lottare per le prime posizioni".(di Vincenzo Piegari – ANSA)

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