Formazione alle imprese, dalla Provincia 600mila euro


Un pacchetto di percorsi formativi per le imprese con l’obiettivo di offrire un altro strumento per fare fronte ai problemi legati alla crisi economica. La decisione è stata presa dalla Giunta provinciale con l’approvazione di un avviso pubblico che consentirà, grazie alle risorse della Legge n.53/2000, di realizzare percorsi formativi destinati alle imprese del territorio reggiano. Potranno partecipare al bando le imprese, sia direttamente, sia tramite enti di formazione accreditati, con progetti formativi da presentare entro la scadenza del 14 aprile 2014. Le risorse previste, pari a circa 600mila euro, potranno finanziare piani formativi di imprese che, sulla base di accordi contrattuali, prevedano quote di riduzione dell’orario di lavoro, anche per il contrasto dello stato di crisi occupazionale.

“Una vera boccata d’ossigeno per le nostre imprese – afferma l’assessore provinciale alla formazione professionale Ilenia Malavasi – che potranno ricevere finanziamenti preziosi per promuovere piani formativi aziendali, interaziendali o settoriali, che coinvolgano imprese aventi sede legale o unità locali nel territorio provinciale. Un’opportunità che non veniva finanziata da molti anni e che rappresenta per il nostro tessuto economico un supporto strategico per sostenere azioni di riorganizzazione e di ristrutturazione, che permettano alle nostre aziende di riposizionarsi sul mercato”.

L’obiettivo specifico è rendere disponibili azioni formative finalizzate a supportare i processi di ristrutturazione e riposizionamento strategico di singole imprese o di comparti/filiere produttive che si rendono necessari a fronte del perdurare della crisi economica. Viene offerta alle imprese la possibilità di ricorrere a strategie che permettano di affiancare agli eventuali strumenti di contenimento delle difficoltà, tra cui il ricorso agli interventi di politica passiva, piani di ripresa e riposizionamento basati sull’incremento delle competenze dei lavoratori e delle organizzazioni del lavoro nel loro complesso, da attuarsi attraverso gli strumenti di politica attiva del lavoro.
Le attività candidabili potranno infatti ricomprendere progetti riconducibili a: azioni di accompagnamento e coaching alle figure imprenditoriali e al management per la formulazione e attuazione di nuove strategie per riuscire a riposizionarsi sul mercato di riferimento, nonché per pensare a nuovi mercati; azioni formative e di accompagnamento alle figure imprenditoriali e al management per l’acquisizione delle competenze strategiche tecniche e operative necessarie a gestire processi di riorganizzazione e ristrutturazione; azioni di formazione e di accompagnamento per l’aggiornamento e la qualificazione delle competenze tecniche legate ai processi produttivi aziendali per aiutare i lavoratori ad assumere nuovi ruoli nel modificato contesto aziendale, nonché a svolgere in modo differente le proprie attività.

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