Forlì, 200 grandi opere per celebrare il genio del Canova


in collaborazione con Teleromagna24 GEN. 2009 – I marmi, gli acquerelli, i bozzetti realizzati da Antonio Canova nella sua celebrata produzione e affiancati ai capolavori di artisti come Tiziano, Raffaello e Reynolds, che lo influenzarono o ne furono affascinati sono al centro della grande mostra inaugurata oggi ai Musei San Domenico di Forlì. Circa 200 opere provenienti dalle maggiori collezioni del mondo, per raccontare, tra scultura e pittura, il genio di Canova in un evento culturale che rappresenta non solo il culmine in fatto di qualità e notorietà di tutte le esposizioni sin qui realizzate nel nuovo museo forlivese, ma anche quella di maggiore risonanza internazionale, dato il ruolo a livello mondiale dell’opera del Canova.Curata da Antonio Paolucci e Francesco Mazzocca, l’importante rassegna, dal titolo Canova l’ideale classico tra scultura e pittura, promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì prende le mosse da un marmo di Canova custodito a Forlì, una versione di Ebe, tra le sue opere più popolari, realizzata nel 1816-’17 per la contessa Veronica Guarini. Eccezionalmente, in mostra il capolavoro è affiancato dal Mercurio del Giambologna, che di certo ispirò la realizzazione di Canova. Il tema della danza è sviluppato anche dalla magnifica danzatrice dell’Ermitage di San Pietroburgo, dagli straordinari monocromi e bozzetti, che a decine testimonieranno, insieme ai 26 marmi, la grandezza del Canova anche come pittore. La mostra sarà aperta al pubblico da domani e sino al 21 giugno prossimo. Già oltre 20mila le prenotazioni giunte da ogni parte d’Italia e dall’estero, per visitarla.

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