Fonsai, le operazioni coi Ligresti affondano il bilancio


27 MAR. 2012 – Un conflitto di interessi che finisce per pesare come un macigno sui conti di Fondiaria Sai. La compagnia di assicurazioni ha avuto negli scorsi anni un rapporto incestuoso con la famiglia Ligresti, azionista e al contempo beneficiaria di operazioni sottoscritte dalla società. Operazioni immobiliari che hanno finito per azzoppare i conti di Fonsai, chiusi nel 2011 con una perdita di oltre 1 miliardo di euro.Una parte importante dei 342 milioni di svalutazioni del portafoglio immobiliare sono riferibili a immobili e operazioni di sviluppo che vedono come controparte gli azionisti di controllo di Fonsai. Dai chiarimenti forniti dalla compagnia alla Consob emerge infatti che il gruppo ha svalutato per 101 milioni di euro le strutture "turistiche – ricettive", categoria che comprende sia Atahotels che il porto di Marina di Loano, entrambi oggetto di transazioni con i Ligresti, e per 54 milioni gli ‘acquisti di cosa futura’, cioè attività di sviluppo immobiliare che hanno come controparti società della famiglia siciliana in qualità di costruttori di immobili che vengono rivenduti assieme all’area su cui sorgono alla compagnia.Le operazioni tra parti correlate sono oggetto di accertamenti anche da parte della Procura di Milano. Il pm Luigi Orsi ha interrogato come testimoni i revisori di Fonsai e Premafin: al setaccio della magistratura c’è anche lo stato di salute del gruppo, in un contesto di movimenti di Borsa schizofrenici e di scarsa trasparenza nelle comunicazioni sociali.

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