Fonsai, l’offerta di Sator e Palladio alternativa a Unipol


10 MAG. 2012 – Un aumento di capitale tra i 300 e i 400 milioni riservato al fondo Sator di Matteo Arpe e alla finanziaria Palladio di Roberto Meneguzzo e Giorgio Drago. E’ questo il primo passo dell’operazione proposta a Fonsai dalle due società da tempo impegnate a concorrere con Unipol nella partita del salvataggio della compagnia assicurativa milanese. Il secondo passo del progetto avanzato ieri, sarebbe un altro aumento di capitale, 400 milioni minimo, offerto in opzione a tutti gli azionisti.Sul nodo del consorzio di garanzia (ovvero l’entità che dovrebbe sottoscrivere le azioni dell’aumento in caso di inoptato), i due investitori comunicano di aver ricevuto manifestazioni di interesse per una parte rilevante del rischio di mercato e di essere disponibili a essere delegati da Fonsai per la promozione e la costituzione del consorzio. Prima di muoversi aspettano però una eventuale risposta affermativa dalla compagnia dei Ligresti che dovrà arrivare entro sette giorni. Oltre a muoversi sul fronte delle offerte di salvataggio, Sator e Palladio hanno anche messo in atto una battaglia legale. Le recenti delibere assembleari di Fonsai, quelle sulla ricapitalizzazione, sono infatti state impugnate dalle due società. La motivazione sta nella presunta illegittimità del voto espresso da Premafin (la holding della famiglia Ligresti che muove le fila di Fonsai). A rendere non valido il voto sarebbe la mancata pubblicazione dell’implicito patto parasociale stretto tra Premafin e Unipol. Il patto corrisponderebbe all’intesa tra le due società che ha per oggetto la manleva da eventuali azioni di responsabilità accordata da Ugf agli amministratori uscenti del gruppo Premafin.

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