Fondo monetario taglia la crescita


Il Fondo monetario pubblica oggi le sue nuove previsioni economiche (l’aggiornamento del World Economic Outlook) e, nonostante il vistoso calo dei prezzi del petrolio e il miglioramento degli Stati Uniti, la crescita globale risulta inferiore alle stime di tre mesi fa. «Nuovi fattori a sostegno della crescita – dice Olivier Blanchard, capo economista dell’organizzazione di Washington – come il calo dei prezzi del petrolio, ma anche il deprezzamento dell’euro e dello yen, sono più che compensati dal persistere di forze negative, compresa l’eredità della crisi e la crescita potenziale più bassa in diversi Paesi». I tagli più forti alle previsioni sono per l’Italia, ma anche gli altri grandi Paesi dell’Eurozona, dove la politica monetaria è «lenta a rispondere», crescono meno di quello che si aspettava a ottobre. “Il taglio delle stime dell’Fmi sul pil italiano allo 0,4% per il 2015 conferma i timori delle micro, piccole e medie imprese del nostro Paese, convinte che per quest’anno non si intravede alcuna prospettiva concreta di miglioramento né indicazioni particolarmente positive”.
Così il centro studi di Unimpresa commenta le indicazioni del Fondo monetario internazionale.

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