Fondi per i campi, prima i giovani


Spingere avanti i giovani e fermare lo spopolamento della montagna. Sono queste le priorità del nuovo Programma rurale 2014-2020 approvato dalla Giunta della Regione Emilia-Romagna, che ora dovrà andare in Assemblea legislativa per l’ok definitivo. Il piano prevede lo stanziamento di 1,2 miliardi di euro in sette anni, “un’iniezione di denaro senza precedenti – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni – si tratta di una cifra più alta sia rispetto alle precedenti programmazioni sia rispetto alle altre Regioni del nord Italia”. Il Psr è alimentato con 203 milioni di fondi regionali (il doppio rispetto agli scorsi sette anni), con 513 milioni dalla Ue (29 in più) e con 474 milioni dallo Stato (+6). Serviranno per finanziare “circa 10.000 progetti – elenca Rabboni – 29.000 interventi di formazione e consulenza tecnica e buone pratiche su 200.000 ettari”. I primi bandi, se non ci saranno intoppi nel via libera prima dell’Assemblea legislativa e poi della Ue, arriveranno “tra gennaio e febbraio”. E nella corsa ai finanziamenti, “i giovani e la montagna vengono prima – avverte l’assessore – hanno la priorità nei bandi”.

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