Fondi Fas, in arrivo in Emilia-Romagna 241 milioni


ROMA, 3 NOV. 2011 – "E’ stato concluso in ritardo, ma l’importante è che sia arrivata una conclusione": con queste parole il governatore dell’Emilia Romagna, Vasco Errani, è intervenuto alla conferenza stampa, a Roma, durante la quale sono state presentate le risorse messe a disposizione dal Governo per realizzare il Programma attuativo regionale (Par) dell’Emilia Romagna. Il valore del Par è di 502,2 milioni di euro, di cui 241,28 milioni di euro a carico del Fas (Fondo per le aree sottoutilizzate). "Mi auguro che la competenza si trasformi quanto prima in cassa", ha aggiunto Errani, il quale ha spiegato che "nonostante i tanti problemi, la riduzione delle risorse, le incertezze, la conclusione di questo iter si deve anche al ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto". Gli interventi previsti sono incentrati prevalentemente sul rafforzamento della dotazione infrastrutturale nei settori reti e mobilità (oltre 240,7 milioni di euro, pari al 47,9% del Programma); valorizzazione delle risorse naturali e culturali (153 milioni di euro, 30,5% del Programma); difesa del suolo (75,4 milioni di euro, 15% del Programma); risorse idriche e fognarie (21,9 milioni di euro, pari al 4,4% del Programma). All’interno del PAR sono previste azioni "cardine" su cui sono principalmente incentrate le risorse per il raggiungimento degli obiettivi strategici prefissati il cui costo rappresenta l’88,7% del valore complessivo del finanziamento FAS.Tra gli interventi di maggior rilievo, gli interventi di completamento, integrazioni ed implementazione della rete ferroviaria locale, per un costo pari a 67 milioni di euro a valere sul FAS regionale; il rinnovo del materiale rotabile ferroviario, per un costo pari a 70 milioni di euro di cui 36 milioni di euro a valere sul FAS regionale e 34 milioni di euro su fondi regionali; la realizzazione di impianti per facilitare l’uso plurimo (agricolo, civile e industriale) delle acque del Canale Emiliano Romagnolo, per un costo pari a 6 milioni di euro a valere sul FAS regionale; interventi per il riassetto idraulico e la conservazione dell’integrità ecologica della fascia fluviale e della risorsa idrica del Po, per un costo pari a 13 milioni di euro di FAS regionale; la realizzazione di un impianto interprovinciale per il trattamento dei fanghi, depurazione e produzione di energia e calore, per un costo pari a 5 milioni di euro a valere sul FAS regionale."La strategia e le linee di intervento del PAR sono espressione di un percorso che ha visto momenti di confronto collettivi di cui siamo orgogliosi – ha chiarito Errani – e dunque i progetti non troveranno ostacoli perché sono frutto di piena condivisione". Per quanto riguarda l’attuazione, il Programma è stato già avviato con un impegno pari a 11 milioni di euro.

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