Fondi Agrea, assessore si appella al ministro


L’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, Agrea, rende noto che l’esecuzione di bonifici per 44 milioni di euro destinati agli agricoltori emiliano-romagnoli e pronti per essere inviati in banca, non può avvenire a causa del mancato trasferimento dei fondi dal ministero dell’Economia e delle finanze. Per lo stesso motivo saranno rinviate le procedure di pagamento, malgrado siano già pronte le autorizzazioni alla liquidazione, per il saldo delle Domande uniche 2014 per oltre 210 milioni di euro. Il mancato trasferimento dei fondi ministeriali è dovuto all’ “unificazione” in una sola cassa delle tesorerie dei singoli Organismi pagatori regionali e nazionali. Poiché alcuni di questi organismi pagatori hanno risorse giacenti, non erogate, il ministero dell’Economia non dà il via libera all’anticipazione finanziaria (la Commissione europea rimborsa successivamente la spesa), per l’esecuzione dei pagamenti. ”Attendere che tutti gli Organismi pagatori diano fondo alle proprie risorse – fa notare l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – significa portare la capacità di spesa di tutti gli Organismi pagatori al livello più basso possibile. Un paradosso che vanifica e penalizza l’impegno dell’Emilia-Romagna a ridurre i tempi di pagamento, con grave danno agli agricoltori e ai territori. Chiediamo al ministro Martina di intervenire al più presto”.
Agrea dall’inizio dell’esercizio finanziario, 16 ottobre 2014, ha eseguito mandati di pagamento a favore degli agricoltori emiliano-romagnoli, per un importo di 183,9 milioni di euro: circa 155 milioni dei quali il 90% entro il 30 ottobre, per l’anticipo della Domanda unica. Per il Programma di Sviluppo Rurale sono stati pagati 6 milioni di euro per l’anticipo delle misure di “indennità compensative” e 14 milioni di euro circa per “investimenti”. Gli ultimi pagamenti eseguiti, per un importo di quasi 9 milioni che hanno esaurito la disponibilità di cassa del’Agenzia, hanno interessato i contributi sui premi per le assicurazioni, sia dell’art. 68 del Reg. CE 73/2009 che del settore vitivinicolo.

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