Fondazioni, la Manodori dimezza i contributi del 2012


© Telereggio22 OTT. 2012 – Quando la coperta è troppo corta, si litiga per decidere da che parte tirarla. È quello che sta succedendo alla Manodori. Entro la fine di ottobre la fondazione bancaria reggiana, che per statuto deve distribuire sul territorio i proventi dei propri utili, è chiamata a decidere a quali enti e associazioni erogare i contributi per il 2012. Ma, soprattutto, deve decidere l’ammontare di tali erogazioni. E qui sta il problema.I magri dividendi incassati con le partecipazioni azionarie non consentiranno alla Fondazione Manodori di distribuire i sette milioni di euro inizialmente previsti. La sforbiciata si prospetta pesante, i fondi dovrebbero essere dimezzati: per quest’anno solo tre milioni e mezzo di euro a disposizione per rispondere alle centinaia di richieste arrivate dai settori della scuola, della salute e della cultura. Non solo, il rischio è che si debbano ulteriormente ridurre i sei milioni già deliberati e destinati per il 2011 (quando il taglio era stato di quattro milioni di euro rispetto all’anno precedente).A questo punto, nell’ultima seduta del Consiglio generale la discussione si è accesa: alcuni consiglieri hanno proposto di azzerare del tutto le erogazioni. Proposta respinta dalla maggioranza e dallo stesso presidente Gianni Borghi (foto), che ha invece presentato una lista di una cinquantina di progetti considerati strategici e irrinunciabili. Sono tutti a carattere sociale e sanitario, legati al welfare: dentro ci sono le scuole, gli asili, la mensa del vescovo, gli aiuti alle famiglie in difficoltà, il sostegno ai minori e ai disabili e lo sviluppo tecnologico dell’Arcispedale. Nella lista di Borghi tagliate, invece, le erogazioni per arte e cultura e la miriade di mini contributi a pioggia che hanno sempre contraddistinto l’azione della Manodori. In questo momento di crisi non rappresentano una priorità.Se la linea del presidente Borghi sarà accettata lo sapremo la prossima settimana. Mercoledì 24 è infatti fissata la nuova riunione del Consiglio generale che dovrà decidere, ultima data utile, a chi andranno tre milioni e mezzo di euro.19 ottobre 2012.

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