Fondazione Manodori, tagli su sanità e cultura


© TelereggioREGGIO EMILIA, 31 OTT. 2011 – La Fondazione Manodori taglia su sanità e cultura. Le erogazioni a enti e associazioni della provincia il prossimo anno saranno ridotte del 25%. La somma complessiva passa da 10 milioni di euro a 7,5 milioni. Una decurtazione imposta dalla riduzione delle risorse che vengono da Unicredit, le cui azioni sono parte determinante del patrimonio della Fondazione. Su proposta del presidente Borghi, la Fondazione ridurrà del 25% le erogazioni in campo sanitario e di una percentuale analoga quelle per l’arte e i beni culturali.Saranno mantenute inalterate le cifre per istruzione e formazione e per volontariato e beneficienza. Scelte dolorose, quindi. Si è astenuto il consigliere Walter Vezzosi, ha votato contro Armando Anceschi. La riduzione è stata decisa per l’anno 2012, ma sarà replicata anche nel 2013 e nel 2014. Non si è discusso dei problemi del patrimonio, sollevati da una lettera critica di quattro consiglieri.Ma il bollettino di guerra sulle ricapitalizzazioni bancarie necessarie in Italia impone al Consiglio generale della Fondazione Manodori decisioni urgenti. L’autorità bancaria europea ha chiesto a Unicredit un aumento di capitale per 7.4 miliardi di euro, la metà di quei 14,7 miliardi indicati all’insieme delle banche italiane.Visto che il patrimonio della Manodori è costituito soprattutto da azioni Unicredit, già pesantemente svalutate, presto la Fondazione dovrà deliberare se partecipare all’aumento di capitale, con un ulteriore esborso di mezzi finanziari, o scontare la diluizione del proprio pacchetto azionario. Tanto più che si profila anche una riduzione o addirittura un azzeramento dei dividendi erogati ai soci dal gruppo bancario.

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