Fondazione Crmo,19 milioni per il territorio


MODENA, 11 DIC. 2012 – La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha approvato il Piano Triennale d’Intervento 2013-2015 e il prossimo anno incrementerà leggermente l’erogazione a favore del territorio, arrivando a circa 19 milioni di euro contro i 18 milioni e 550 mila preventivati a fine 2011. La cifra complessiva emerge dal documento previsionale per il prossimo anno approvato di recente dal Consiglio d’Indirizzo della Fondazione. La quota maggiore di risorse – pari al 42 per cento del totale – sarà riservata alle attività di rilevanza sociale, per oltre 7 milioni e mezzo di euro. All’arte e alla cultura saranno destinati 6 milioni e 700 mila euro, il 37 per cento del totale. Un 21 per cento di risorse, pari a 3 milioni e 800 mila euro, servirà invece per finanziare la ricerca scientifica e tecnologica. La Fondazione fa sapere in una nota che "queste risorse potrebbero modificarsi e anche crescere in sede di assestamento di bilancio. Già nell’esercizio in corso, grazie alle maggiori entrate e all’utilizzo di fondi destinati all’emergenza terremoto, le erogazioni della Fondazione dovrebbero superare i 23 milioni di euro". Il Piano Triennale d’Intervento 2013-2015 tiene conto in maniera considerevole del terremoto che ha colpito la provincia. La Fondazione è intervenuta a sostegno delle istituzioni e delle associazioni nel momento dell’emergenza e ha stanziato 6 milioni di euro per la ricostruzione degli edifici scolastici, oltre ad aver promosso la costituzione di un Fondo nazionale delle Fondazioni bancarie che ha raccolto 5 milioni e mezzo di euro per la ricostruzione, dei quali il 45 per cento è andato a favore del Modenese. Quanto alla crisi, secondo il presidente della Fondazione Crmo Andrea Landi, "esige dalla Fondazione un particolare impegno per il rafforzamento della solidarietà e della coesione sociale attraverso azioni incisive volte a rispondere alle emergenze e a contrastare il disagio. Su questo tema la Fondazione intende individuare le modalita" più efficaci per raccogliere le esigenze del territorio, acuite dalla crisi e dalla scarsità generale delle risorse destinate al sostegno del welfare". Sul versante di arte e cultura, tra i primi obiettivi della Fondazione c’é la realizzazione del nuovo polo all’ex Ospedale Sant’Agostino in centro a Modena. Ospiterà anche la Fondazione Fotografia e dopo l’approvazione del progetto è attesa nei prossimi tre anni la fase esecutiva dei lavori. "La promozione di Modena come città della cultura – spiega Landi – è per noi un obiettivo prioritario. L’offerta culturale deve entrare con adeguato risalto nella promozione complessiva del territorio. Credo che da questo punto di vista il polo culturale Sant’Agostino possa diventare il simbolo della vocazione culturale del nostro territorio e costituire una risposta nuova ed efficace agli effetti depressivi della crisi".

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