Fondazione Cassa di Risparmio entra nel Marconi


La Fondazione cassa di risparmio di Modena entra nell’aeroporto Marconi di Bologna acquistando circa il 3% del capitale sociale attraverso l’offerta globale che si è tenuta in vista della quotazione in Borsa.
Lo scalo bolognese in fondo fa gola a molti come provano le quasi 40 milioni di richieste ricevute a fronte dei 15 milioni di azioni disponibile: insomma una domanda quasi tre volte superiore all’offerta. E anche la Fondazione modenese ha provato a racimolare qualche cosa in più senza però riuscirci. Si tratta nel complesso di un investimento di circa 5 milioni di euro. Una quota che si compone di un 1,55% acquistato direttamente e di un altro 1,55% rilevato invece attraverso la controllata Carimonte.
L’ingresso nel Marconi rappresenta una delle ultime operazione del Cda a guida Landi che sarà rinnovato il prossimo autunno. Nei prossimi mesi inoltre la Fondazione modenese dovrà diminuire la sua partecipazione in Unicredit (attualmente sopra il 2%) per rientrare nei parametri indicati negli accordi con il ministero delle Finanze che limita le partecipazioni delle fondazioni nelle banche.
Questo 3% dovrebbe cmq dare alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena anche il diritto ad esprimere un membro del consiglio di amministrazione.
Si tratta dunque di un investimento duraturo e strategico: il Marconi è infatti il principale aeroporto regionale, tra quelli maggiormente in crescita in Italia, con i suoi circa 6,6 milioni di passeggeri l’anno e le sue rotte internazionali.
Partecipato dalla Camera di Commercio di Bologna, dal Comune di Bologna, la Città Metropolitana e dalla Regione, il Marconi debutterà ufficialmente a Piazza Affari martedì prossimo con un prezzo di 4 euro e mezzo per azione.

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