CARIROMAGNA: IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA IL BILANCIO 2010


FORLI’ 9 MARZO . Il consiglio di amministrazione di Cariromagna, presieduto da SergioMazzi, ha approvato il progetto di bilancio 2010 presentato dal direttore generale StefanoCapacci.Cariromagna, la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo vicina al territorio ed in prima lineanella valorizzazione delle risorse locali, da gennaio a dicembre ha finanziato l’economiaromagnola con 838 milioni di nuovi mutui (668 milioni nel 2009), di cui circa 670 milionisono serviti ai fabbisogni delle imprese e oltre 170 milioni sono stati dedicati agliinvestimenti, per lo più immobiliari, delle famiglie.Il totale dei crediti ha così raggiunto i 4,4 miliardi a fine 2010 (+5% rispetto allo scorsoesercizio) grazie ad una crescita marcata degli impieghi a medio lungo termine (+7,2%) esostenuta anche nel breve termine (+1,6%).Le attività finanziarie gestite della clientela ammontano a 5,2 miliardi e nel corso del2010 hanno evidenziato una ricomposizione a favore del risparmio gestito, cresciuto del10,9% a 1,3 miliardi.Nel 2010 quasi 10.000 nuovi clienti hanno scelto Cariromagna come proprio partner pergli investimenti e per le esigenze di finanziamento o per allocare i loro risparmi.Cariromagna, in un anno in cui lo scenario congiunturale ha visto il manifestarsi della realeportata della crisi economica e finanziaria, è riuscita a chiudere l’esercizio con un risultatoeconomico di segno positivo (0,7 milioni di utile netto).I proventi operativi netti, malgrado il perdurare del calo dei tassi di mercato ed unageneralizzata riduzione dei prezzi sui servizi praticati alla clientela, hanno mantenuto unandamento soddisfacente chiudendo a 148 milioni e contenendo la flessione sul 2009all’1,9%.Gli oneri operativi, confermando la costante ed efficace opera di contenimento dei costi,sono stati pari a 96,7 milioni evidenziando un risparmio pari allo 0,8% sul 2009.Le rettifiche su crediti risentono della persistente situazione di crisi del tessutoeconomico e risultano pari a 45 milioni mostrando un incremento del 50,5% rispetto al2009. In particolare le criticità dell’economia mondiale si sono riflettute anchesull’economia delle province romagnole, provocando lo stato di difficoltà e di insolvenzasia di imprese che di famiglie. L’indice di rischiosità delle sofferenze (sofferenze nette sultotale impieghi netti) al 2,1% ed il grado di copertura delle sofferenze (rettifiche effettuatesui volumi lordi) al 66,6% confermano peraltro la costante attenzione alla prudentegestione del rischio.La solidità della banca mantiene livelli di tranquillità ed è confermata da indici patrimonialiche risultano nel pieno rispetto della normativa di vigilanza. Il Tier I ed il Total Capital Ratiosi posizionano al 9,10%.Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la proposta di distribuzione didividendi da sottoporre all’assemblea dei soci, convocata per il 4 aprile prossimo, nellamisura di 0,038 euro per le azioni con privilegio di rendimento.“Cariromagna, – ha commentato il presidente Sergio Mazzi – in questi anni e dall’iniziodella crisi in particolare, ha fatto il possibile per non fare mancare i finanziamentiall’economia del territorio, per scongiurare il rischio che imprese sane in condizioni di ciclonormale fossero costrette ad abbandonare progetti meritevoli perché colpite da restrizionidel credito.”“In una situazione non facile, che ha visto restringersi significativamente la domanda difinanziamenti a fini di investimento e crescere quella per ristrutturazione di debito, – haproseguito Mazzi – siamo riusciti a far si che la consistenza dei prestiti continuasse acrescere, finanziando con 838 milioni l’economia romagnola. La fiducia che la banca da alproprio territorio è d’altro canto confermata dalla fiducia che i clienti danno a Cariromagnaed è testimoniata dal dato significativo di quasi 10.000 nuovi clienti acquisiti”.“Cariromagna – ha aggiunto Stefano Capacci, direttore generale della banca – in un annoin cui lo scenario congiunturale e normativo ha influito negativamente sui dati economicidel settore bancario, è riuscita a chiudere con un risultato economico comunque positivo econ dati patrimoniali in crescita.”“Siamo una banca in prima linea nella valorizzazione delle risorse locali, – continua ildirettore generale – in una regione che è stata tra quelle che ha maggiormente risentitodella recessione mondiale, ma che avrà, grazie alla ripresa del commercio internazionale,maggiori opportunità rispetto ad altre aree del Paese.”

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet