fo 5/4/2011CARIROMAGNA: L’ASSEMBLEA DEI SOCI APPROVA IL BILANCIO 2010


FORLI’ 5 APRILE Oltre 838 milioni di finanziamenti erogati lo scorso anno a famiglie e imprese romagnole che portano così il totale dei crediti alla clientela a 4,4 miliardi (+5%), attività finanziarie gestite per conto della clientela pari a 5,2 miliardi con una ricomposizione a favore della raccolta del risparmio gestito (1,3 miliardi, +10,9%), utile netto di 0,74 milioni, dividendo di 0,038 euro per le azioni con privilegio di rendimento, in distribuzione dal 20 maggio (con valuta 25 maggio). Sono questi i principali dati del bilancio 2010 di Cariromagna, la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo che opera in Romagna con 123 filiali, approvati dall’assemblea dei soci riunita questa mattina a Forlì sotto la presidenza di Sergio Mazzi.L’assemblea ha provveduto anche alla conferma dell’ingegnere Bruno Tani quale componente del consiglio di amministrazione. Il presidente Mazzi nella sua relazione ai soci ha posto l’accento su un anno condizionato dal contesto economico di grave crisi in cui si è operato, ribadendo che “Cariromagna ha fatto il possibile per non far mancare i finanziamenti all’economia del territorio, registrando una crescita delle erogazioni, rispetto ad un anno già straordinario come era stato il 2009, assolutamente significativa, pari al +25,6%.”“Lo sforzo compiuto sul territorio – ha aggiunto Mazzi – è stato anche ripagato dall’incremento dei clienti, quasi 10.000 i nuovi, a dimostrazione che se da un lato noi diamo fiducia, dall’altro ci viene confermata.”Il direttore generale Stefano Capacci ha illustrato i numeri di un bilancio che “pur subendo significativamente gli effetti della crisi in termini di rettifiche di valore su crediti, ha registrato una redditività positiva (5,5 milioni l’utile lordo, 0,74 l’utile netto) grazie all’andamento soddisfacente dei ricavi ed al contenimento dei costi”.I proventi operativi netti si sono attestati a 148 milioni (-1,9%) di cui 102,8 milioni per interessi netti (+2,8%). I costi operativi pari a 96,7 milioni evidenziano un risparmio dello 0,8%. Il risultato della gestione operativa è di 51,3 milioni. Le rettifiche su crediti, necessarie a mantenere un alto presidio sul rischio di credito, si sono attestate a 45 milioni (+50,5%).Il patrimonio netto al 31 dicembre era di 346,2 milioni, con gli indici patrimoniali ben al di sopra dei limiti previsti da Banca d’Italia, con un Tier I ed un Total Capital Ratio che si posizionano al 9%.

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