Ferretti: boccia l’offerta da 340 mln dei cinesi


FORLì 31 OTTOBRE Il Cda di Ferretti boccia l’offerta da 340 mln di Shandong pronta a rilevare tutta la societa’. Resta pero’ aperta la porta a una partnership industriale. Si cercano anche mezzi freschi.Si aprono invece , si legge su MF, le porte ai creditori capitanati da Royal Bank of Scotland e l’hedge fund Strategic Value Partners."Il Cda con l’obiettivo di massimizzare il valore del gruppo, anche alla luce di un portafoglio ordini di 465 mln, in aumento del 44% rispetto ai 322 mln registrati alla stessa data del 2010, e in considerazione delle attuali condizioni del mercato finanziario", si legge nella nota diffusa dal gruppo Ferretti che ha sede a Forlì e nasce dall’imprenditore bolognese Norberto Ferretti, "ha deliberato di avviare un processo di ristrutturazione consensuale della propria struttura patrimoniale mediante una significativa riduzione della posizione debitoria e il reperimento di nuova liquidita’". Per raggiungere questo obiettivo, la societa’ proprietaria dei marchi Ferretti Yachts, Pershing, Itama, Bertram, Riva, Mochi Craft, Crn e Custom Line, "ha gia’ avviato il dialogo con i principali creditori". Cioe’ banche e hedge fund che "hanno gia’ manifestato la disponibilita’ a valutare tale ipotesi di ristrutturazione"

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