CARIROMAGNA APPROVA I DATI AL 31 MARZO 2011


FORL’ 10 MAGGIO Il consiglio di amministrazione di Cariromagna, la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo che opera nelle province romagnole con 115 filiali al servizio di circa 145.000 clienti, riunitosi sotto la presidenza di Sergio Mazzi ha approvato la situazione al primo trimestre 2011 presentata dal direttore generale Stefano Capacci.A fine marzo tutti i volumi intermediati, sia di raccolta che di impieghi, registrano delle performance positive rispetto al dato di dicembre 2010.I crediti alla clientela, pari a 4,5 miliardi, presentano un incremento del 3,7% rispetto al precedente trimestre, grazie al costante flusso di finanziamenti a medio lungo termine: al 31 marzo Cariromagna ha sostenuto l’economia romagnola con oltre 200 milioni di nuovi finanziamenti, di cui 152 milioni sono serviti a finanziare gli investimenti delle imprese, mentre 48 milioni sono andati agli investimenti immobiliari delle famiglie.Le attività finanziarie della clientela ammontano a 5,3 miliardi (+1,7% su dicembre 2010), di cui 1,4 miliardi di raccolta diretta (+0,4%), 1,4 miliardi di risparmio gestito (+4,1%) e 2,5 miliardi di raccolta amministrata (+1,1%). L’analisi dei principali dati economici evidenzia un utile netto di 3,2 milioni di euro, in significativa crescita del 58,8% sul dato del primo trimestre 2010 normalizzato per tener conto di fattori non ricorrenti. Molto positivo è il risultato della gestione operativa che ha raggiunto i 14,7 milioni (+9,4% su marzo 2010), rappresentando la migliore perfomance trimestrale degli ultimi due anni. In flessione le rettifiche su crediti (8,4 milioni -5,4%). La qualità del credito ed il presidio sul rischio rimangono elevati, con un indice di rischiosità delle sofferenze (sofferenze nette sul totale impieghi netti) al 2%.La solidità della banca mantiene livelli di tranquillità ed è confermata da indici patrimoniali Tier I e Total Capital Ratio che si posizionano al 9%.“Dopo un esercizio complesso come quello appena trascorso, i dati al 31 marzo – ha sottolineato il direttore generale Stefano Capacci – sono molto soddisfacenti, evidenziando una redditività in crescita, ben supportata dall’incremento delle masse intermediate sia della raccolta che degli impieghi. Ci siamo focalizzati in particolare sul settore delle piccole e medie imprese ampliando la nostra gamma di servizi e prodotti offerti per poter rispondere in maniera sempre più completa alle molteplici esigenze che il tessuto imprenditoriale della Romagna ci richiede.““Nel primo trimestre del 2011 – ha aggiunto Sergio Mazzi, presidente di Cariromagna – la banca ha mantenuto la sua tradizionale vocazione a servizio dei territori della Romagna, proseguendo senza interruzioni le erogazioni a famiglie e imprese con finanziamenti per oltre 200 milioni. La flessione sulle rettifiche su crediti dimostra come la qualità del’attivo di Cariromagna si è mantenuta elevata, e, pur con margini di incertezza legati all’andamento di alcuni indicatori macroeconomici, questi confortanti risultati sembrano testimoniare un’augurabile anche se moderata inversione di tendenza dell’andamento congiunturale dei nostri territori.

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