VRM DOPO L’ACQUISTO DI MARZOCCHI NON ESCLUDE LA QUOTAZIONE IN BORSA


BOLOGNA 28 LUGLIO 2017 Non conosce sosta lo sviluppo della Vrm, azienda meccanica di Zola Predosa che produce ammortizzatori e parti meccaniche per il settore automotive con clienti del calibro di Ducati, Bmw e Ferrari. Florenzo Vanzetto, socio di maggioranza e amministratore delegato dell’azienda dal 2004 è passato dai 2 milioni di euro di fatturato del 2004 ai 61 milioni registrati nel 2016 (+50% sul 2015) e la crescita del margine operativo lordo ha seguito un andamento analogo. Vrm punta ancora più in alto grazie all’acquisto di un’altra bolognese, la Marzocchi, rilevata dal gruppo americano Tenneco con una previsione di un altro aumento del 20% entro il 2018. Di pari passo sono aumentati i dipendenti. Erano 59 nel 2008, a fine 2015 sono diventati 220 tra Zola Predosa e Modena (dove Vrm ha una divisione che lavora all’interno di Ferrari), un anno dopo contando anche i 70 dipendenti acquisiti da Marzocchi sono diventati 350. Importanti sono anche gli investimenti. Nel 2017 sono previsti 5 milioni di euro per macchinari e tecnologie, che si vanno ad aggiungere al milione di euro investito in ricerca e sviluppo per il marchio Marzocchi per gli ammortizzatori elettronici che ha portato un’importante commessa. E poi ci sono i nuovi capannoni in costruzione e l’accordo firmato l’anno scorso con una società indiana, la Badve, per iniziare a produrre sul mercato indiano. Vrm fa parte di una rete di 14 aziende meccaniche, “Race Bo”, che assieme fatturano oltre 250 milioni di euro e sta pensando d allo sbarco in Borsa. “Non escludo nessuna strada, purché consenta di far crescere l’azienda” conclude Florenzo Vanzetto.

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