VERSO INDUSTRIA 4.0: IL PIANO CONFINDUSTRIA PER LA CRESCITA E L’INNOVAZIONE DELLE IMPRESE DELL’EMILIA-ROMAGNA


BOLOGNA 21 MARZO 2017 FABBRICA INTELLIGENTE E TECNOLOGIE ABILITANTI è il tema dell’incontro organizzato ieri a Bologna da Confindustria Emilia-Romagna nell’ambito del Piano “VERSO INDUSTRIA 4.0” per accompagnare le imprese nei processi di innovazione e sviluppo.
Si tratta del primo di un ciclo di seminari che approfondiranno il tema della Fabbrica intelligente (digitalizzazione della manifattura) e delle principali tecnologie abilitanti (internet of things, advanced automation, additive manufacturing, advanced human machine interface).
Industria 4.0 sta trasformando le aziende manifatturiere con la digitalizzazione e l’automazione dei processi e in particolare con l’interconnessione di persone, impianti e dati, sia all’interno della fabbrica sia all’esterno, attraverso il web, modificando la catena del valore e l’importanza delle singole fasi produttive. L’affermazione della Fabbrica intelligente sta cambiando le regole del gioco. Le imprese devono percorrere nuove strade per sfruttare nuove fonti di creazione del valore che derivano dalla trasformazione digitale: nuovi modelli di business, investimenti nella formazione delle persone, capacità di gestione ed interpretazione dei dati.
Il seminario ‒ al quale hanno partecipato oltre 150 rappresentanti di imprese ‒ è stata l’occasione per presentare il progetto SMARTI-ER 4.0, promosso dal sistema regionale Confindustria e finanziato dall’Unione europea-FSE e dalla Regione Emilia-Romagna, che mette a disposizione delle imprese la possibilità di partecipare gratuitamente a seminari di informazione, corsi di formazione specialistica e di accompagnamento in azienda. Il Progetto fa parte del Piano VERSO INDUSTRIA 4.0, che comprende anche GLOBB-ER dedicato all’internazionalizzazione e GREEN UP-ER per l’economia circolare.
Sono intervenuti all’incontro, organizzato in collaborazione con BBS-Bologna Business School, dopo l’apertura dei lavori del Presidente di Confindustria Emilia-Romagna Maurizio Marchesini e del Dean di BBS Massimo Bergami, la Research Director di Gartner Federica Troni, il Founder&Ceo di Arcadia Orazio Stangherlin, il Direttore Executive MBA Bologna Business School Andrea Lipparini, il Responsabile Servizio Technology Scouting Electronics Defence & Security Systems di Leonardo Alessandro Garibbo, il Direttore MCE Divisione software di MCM Giuseppe Fogliazza e il General Manager di Datalogic Cosimo Capuzzello.

“Questa iniziativa ‒ ha dichiarato Maurizio Marchesini, Presidente di Confindustria Emilia-Romagna ‒ prende avvio dalla necessità di dare una spinta alla crescita economica ed accompagnare filiere e sistemi produttivi a riposizionarsi e rafforzare la propria competitività. Per fare ciò è indispensabile un investimento straordinario sulla consapevolezza e sulle competenze delle persone. Questo programma del sistema regionale Confindustria, che coinvolgerà complessivamente circa 3.000 imprenditori e figure chiave aziendali di oltre 1.000 imprese, si colloca all’interno del grande progetto di sviluppo del Paese avviato dal Governo con il Piano Nazionale Industria 4.0”.
“Anche le piccole e medie aziende ‒ ha sostenuto la Research Director di Gartner Federica Troni ‒ devono iniziare da subito ad indagare e confrontarsi con le nuove tecnologie digitali per far sì che esse diventino un vantaggio di tipo competitivo. Mi riferisco in particolare all’intelligenza artificiale, intesa nelle sue varie forme, al digitale, cioè la commistione tra fisico e virtuale, e al mesh, cioè l’interrelazione tra tutte queste tecnologie. Tra i sistemi più promettenti vi sono quelli conversazionali, che si integreranno non solo con applicazioni di tipo consumer ma sempre di più anche con quelle di tipo enterprise. Nel nostro Paese abbiamo poi un grande valore aggiunto: la creatività, che consente di declinare queste tecnologie in maniera del tutto italiana.”
“Oggi persone e organizzazioni stanno vivendo una trasformazione di abitudini e comportamenti ‒ ha affermato il Founder&Ceo di Arcadia Orazio Stangherlin ‒ che non ha precedenti. È un cambiamento sempre più veloce, legato soprattutto a tecnologie digitali ma anche a nuovi modelli organizzativi e di business. L’intelligenza artificiale ci aiuterà a trarre informazioni sempre più preziose da un numero crescente di informazioni, la realtà aumentata e la realtà virtuale ci aiuteranno a rappresentare e simulare la realtà, chatbot, smart agent e robot saranno i nostri nuovi colleghi di lavoro. Arcadia da tre anni ha attivato un percorso di trasformazione digitale dell’apprendimento che porta ad apprendere e cambiare in modo più veloce, più semplice e più divertente, alla velocità dell’attuale società”
“Il dover cambiare ‒ ha aggiunto il Direttore Executive MBA Bologna Business School Andrea Lipparini ‒ non è più un tema rilevante. Sono lo spessore e la velocità del cambiamento ad attirare l’attenzione di tutti. Al momento, poche imprese sono preparate e pronte ad intraprendere un percorso di trasformazione profonda dei modi di fare consolidati. Poiché in ogni processo di cambiamento, così come nell’esecuzione di ogni strategia, sono le persone a fare la differenza, è dalla loro formazione che si deve partire”.
“Questa trasformazione, che rivoluziona i processi industriali e che comporta importanti ricadute sociali ‒ ha dichiarato il Responsabile Servizio Technology Scouting Electronics Defence & Security Systems di Leonardo Alessandro Garibbo ‒ è resa possibile da una serie di tecnologie abilitanti, oggi disponibili. Ciascuna di queste tecnologie è necessaria, ma nessuna di esse è sufficiente a realizzare il cambiamento. Occorre infatti adottare un approccio olistico e multidisciplinare. La quarta rivoluzione industriale è appena iniziata. Ancora non sappiamo come evolverà, tuttavia possiamo fare alcune previsioni: la trasformazione avverrà presumibilmente per gradi e alcuni settori industriali saranno trainanti. Tra essi, il settore dell’Aerospazio e Difesa. Leonardo vede Industry 4.0 da una posizione privilegiata, essendo al contempo azienda manifatturiera leader nel settore dell’Aerospazio e Difesa e della Sicurezza e fornitore di soluzioni e servizi per l’Industria”.
“Occorre un approccio ai temi dell’Industria 4.0 orientato non alla tecnologia ‒ ha sostenuto il Direttore MCE Divisione software di MCM Giuseppe Fogliazza ‒ ma all’obiettivo industriale della manifattura flessibile, all’evoluzione del ruolo del personale di officina, e della progressiva dematerializzazione e servitizzazione dell’offerta di beni strumentali. Una via italiana all’Industria 4.0 è possibile dato che

abbiamo competenze, idee e capacità tecnologica per costruirla utilizzando in modo innovativo le tecnologie della informazione e della comunicazione che oggi sono disponibili a basso costo ed in modo diffuso, ma per farlo come sistema e non solo attraverso eccellenze individuali, occorre migliorare la nostra capacità di lavorare in modo cooperativo con le altre aziende e con accademia e centri di ricerca, ovvero i fornitori di quella conoscenza che in modo sempre più massiccio incorporiamo nei nostri prodotti”.
“La generazione del dato è la core competence di Datalogic ‒ ha affermato il General Manager di Datalogic Cosimo Capuzzello ‒ ed è alla base dell’Industria 4.0, perché permette la gestione automatica dei processi produttivi e ne estende la tracciabilità lungo tutta la supply chain, dalla logistica fino al consumatore finale. La centralità del cliente e le sue mutevoli esigenze sono i fattori che spingono costruttori di macchine, integratori e l’industria manifatturiera in generale a garantire la massima flessibilità di produzione, verso una maggior integrazione dei processi B2B e B2C. Le tecnologie abilitanti sono prima di tutto quelle legate all’identificazione automatica, tramite codici a barre o RFID, ed alla sensoristica per l’ispezione, la misura e la sicurezza delle macchine, fino alla visione artificiale”.
I promotori del Piano “VERSO INDUSTRIA 4.0” rappresentano la comunità imprenditoriale e scientifica dell’Emilia-Romagna e del Paese: le Confindustrie e Unioni Industriali della regione, Confindustria Ceramica, Ance Emilia-Romagna, il CSC-Centro Studi Confindustria, Assinform, Farmindustria, Federalimentare, Federchimica, Ucima, Ucimu, Prometeia, Sace Simest, Bologna Business School, Centro di ricerca interuniversitario SEEDS, Cineca e tutte le Università dell’Emilia-Romagna.
I soggetti attuatori ‒ a cui rivolgersi per informazioni sulle attività formative e di accompagnamento ‒ sono i centri formativi di riferimento delle Confindustrie ed Unioni Industriali dell’Emilia-Romagna: Formindustria Emilia-Romagna (titolare delle Operazioni), Assoform Romagna, Centoform, Cerform, CIS, Cisita, Consorzio Ferrara Innovazione, Fondazione Aldini Valeriani, Formedil Emilia-Romagna, Forpin, Il Sestante Romagna, Nuova Didactica.

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