UNONCAMERE ER Imprese E-R: più crescita meno straniere


BOLOGNA 8 SETTEMBRE 2017 Nel secondo trimestre di quest’anno, in Emilia-Romagna “accelera la crescita economica e decelera quella delle imprese straniere. Questi alcuni dei dati di giugno che Unioncamere Emilia-Romagna rileva, analizza e distribuisce attraverso banche dati on line.
Decelera la crescita della base imprenditoriale estera regionale – rileva lo studio ricavato dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio – con un ritmo analogo a quello nazionale. Al 30 giugno le imprese attive straniere salgono a quota 46.529 (l’11,5% del totale) con un aumento in un anno di 1.199 unità, +2,6%. A livello nazionale le imprese straniere registrano un analogo ritmo di crescita (+2,7%), superano quota 521 mila e risultano il 10,1% del totale, a fronte di una diminuzione più contenuta rispetto a quella regionale delle altre imprese (-0,4%).
La tendenza – prosegue la ricerca – è più marcata in Lombardia (+3,7%) e più debole in Veneto (+2,2%). Si affievolisce l’aumento delle ditte individuali (+653 unità), mentre la normativa favorevole alle società a responsabilità limitata semplificata continua a fare volare le società di capitale (+14,5%). Fanno da traino i servizi (+1.030 imprese), in particolare del commercio (+331) e dell’alloggio e ristorazione (+215), soprattutto gli altri servizi alla persona e riparazione (+9,3%).
L’Emilia-Romagna è ottava per crescita, che risulta più rapida in Lombardia (+3,7%) e leggermente più contenuta in Veneto (2,2%). In Lombardia e Veneto, le imprese non straniere resistono meglio di quelle emiliano-romagnole agli strascichi della crisi. Le imprese straniere diminuiscono solo in Sicilia, Sardegna e Umbria. L’incremento è più rapido in Campania (+6,8%). La tendenza alla crescita delle imprese straniere domina in tutti i macro settori di attività economica. Nei servizi (+1.030 imprese, +4,5%), traina quella complessiva e origina soprattutto dall’aumento nel commercio (+331 unità, +2,9), servizi di alloggio e ristorazione (+215 unità, +5,2) e altri servizi (+153 unità, 9,3%), ovvero servizi per la persona e di riparazione.
L’andamento è rapido per le attività di noleggio agenzie viaggi e servizi di supporto alle imprese (+6,8%) e le imprese di trasporto e magazzinaggio (+7,0%). La crescita è contenuta per le imprese dell’industria e si conferma, minima anche per quelle delle costruzioni.
La forma giuridica La spinta alla crescita deriva innanzitutto dalle ditte individuali (+653 unità, +1,7%), pari l’82,5% delle imprese straniere, nonostante gli effetti della crisi passata ne limitino l’aumento. Quindi dall’aumento molto più rapido delle società di capitale (+530 unità, +14,5%), sostenuto dall’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata semplificata. Questa ha contribuito però alla leggera riduzione delle società di persone (-0,6%). Le cooperative e i consorzi, invece, aumentano rapidamente (+5,1%).

Riproduzione riservata © 2018 viaEmilianet