UNIPOLSAI – ASSEMBLEA APPROVA DIVIDENDO DI 0,145 EURO- Cimbri parla di BPER e Carige


bologna 24 aprile 2018 L’assemblea di UnipolSai, riunitasi oggi, ha approvato la distribuzione di un dividendo complessivo pari a 0,145 euro per azione. L’importo sarà pagabile a partire dal 23 maggio 2018 con record date il 22 maggio. Nel mercato di quotazione, le azioni saranno negoziate ex dividendo dal 21 maggio. Nel corso dell’assise il presidente della compagnia bolognese, Carlo Cimbri, ha toccato diversi argomenti. A proposito di UniSalute, il manager ha sottolineato che “l’operazione è stata fatta sulla base di una valutazione corretta. se la società fosse stata messa sul mercato, sarebbe stata anche più rotonda”. Cimbri, inoltre, ha precisato che “Non c’è alcun progetto di accorciamento della catena del gruppo perché non è necessario. Non abbiamo operazioni straordinarie in agenda e non stiamo considerando un aumento di capitale”. In riferimento alla controllata Unipol Banca, il presidente ha affermato che “non ci sono operazioni in vista al momento”. In merito alla banca ligure Carige, Cimbri ha fatto presente che “Non abbiamo alcuna trattativa, né contatto per investire in Carige. Abbiamo già venduto la piccola partecipazione che per un breve periodo abbiamo avuto in seguito alla conversione di parte delle obbligazioni (subordinate) possedute nell’ambito di dell’ultima operazione di aumento di capitale proposto dalla banca. Questa è la posizione di UnipolSai rispetto a Banca Carige”.
BPER: CIMBRI, SERVE SFORZO SU NPL, SOSTERREMMO EVENTUALE AUMENTO CAPITALE
“Per UnipolSai sostenere un eventuale aumento di capitale di Bper, accompagnato da una valida prospettiva industriale, non sarebbe un’eresia”. E’ quanto ha dichiarato, parlando a margine dell’assemblea, Carlo Cimbri, presidente del gruppo assicurativo, che detiene il 9,9% della banca e auspica al tempo stesso un’azione importante di Bper sui crediti deteriorati. “Da azionista la nostro posizione e’ simile a quella del regolatore europeo: auspichiamo una significativa riduzione degli Npl e daremo il nostro contributo di idee per una azione piu’ celere possibile. – ha aggiunto – Osservo come investitore che il mercato ha apprezzato le banche che hanno fatto un grosso sforzo, per esempio Unicredit con il suo ad Mustier, di incremento delle coperture. In generale al mercato piacciono le situazioni chiare, non operazioni di stillicidio perche’ non si capisce mai quando finisce il film e questo vale anche per Bper. E anche a noi di UnipolSai piacciono le situazioni nette”. Cimbri ha anche avuto modo di ripercorrere il recente rinnovamento del cda di Bper Banca, di cui Unipol detiene il 9,9%. “Essendoci stata comunicata la volonta’ del cda uscente di procedere alla definizione di una proposta di lista da parte dello stesso, abbiamo pensato di interpretare il nostro ruolo di azionisti di minoranza per richiedere un rinnovamento del consiglio che, a nostro avviso, presentava ancora una connotazione da banca popolare”. Per questo, ha precisato, abbiamo richiesto “continuita’ manageriale nella figura dell’ad Vandelli, che sta portando avanti un complesso processo di riqualificazione dell’attivo patrimoniale, cioe’ di pulizia degli Npl, e al tempo stesso abbiamo abbiamo richiesto di inserire in cda figure qualificate, non per forza di estrazione locale, di cui riteniamo debba disporre quello che e’ ormai il sesto gruppo bancario del Paese”. Cosi’, ha concluso Cimbri, “abbiamo formalizzato a Bper la nostra posizione senza proporre alcun nostro rappresentante per il cda: c’e’ stato un miglioramento significativo di nove membri su 15 del cda e quindi abbiamo votato per la lista proposta”. “In futuro – ha concluso il manager – qualsiasi piano la banca voglia proporre non puo’ prescindere dal dare una risposta forte al mercato e al regolatore sul tema degli Npl. Crediamo nella banca e per questo abbiamo chiesto conferma dell’attuale gruppo dirigente”.

UnipolSai ha rinunciato a chiedere posti nel Cda di Bper – della quale e’ primo azionista con una quota del 9,9% circa – in cambio della promessa di una marcata discontinuita’ nella composizione dell’organo. E’ quanto ha spiegato il Presidente della compagnia, Carlo Cimbri, nel corso di una conferenza stampa al termine dell’assemblea di bilancio. “Poiche’ il Cda uscente aveva comunicato la volonta’ di procedere alla definizione di una proposta di lista, abbiamo pensato di interpretare il nostro ruolo di azionisti di minoranza nell’ottica di richiedere un rinnovamento del Board, che a nostro avviso presentava ancora una connotazione da consiglio prettamente da banca popolare”, ha dichiarato il manager, ricordando come il Consiglio uscente si fosse in effetti “formato nei tempi – e quindi con le logiche – precedenti alla trasformazione in Spa. Per questo motivo, la compagnia bolognese ha “valutato positivamente la proposta fatta dal Consiglio, ossia di un rinnovamento di 9/15 degli amministratori e con figure diversificate, provenienti da diverse parti del Paese”. Di conseguenza, “abbiamo votato quella lista”. Cimbri ha poi ricordato che UnipolSai ha “anche richiesto una continuita’ manageriale nella figura dell’a.d. Alessandro Vandelli, il quale sta portando avanti un complesso e articolato processo di riqualificazione dell’attivo patrimoniale, del bilancio – con la pulizia in corso sul fronte degli Npl – e abbiamo richiesto inserimento di figure qualificate, non necessariamente di estrazione locale, perche’ e’ di questo che riteniamo debba disporre il sesto gruppo bancario del Paese”

UNIPOL BANCA: CIMBRI, IN FUTURO POSSIBILE FUSIONE MA SOLO CON PARTNER PULITO DA NPL
“La soluzione di prospettiva per Unipol Banca e’ aggregarla a un gruppo bancario che abbia una valida prospettiva industriale, non la vendita cash per cash. Ci interessa dare una prospettiva alla banca, alle strutture territoriali e alle persone che ci lavorano”. Cosi’ Carlo Cimbri, presidente di UnipolSai, riguardo il destino della banca che fa parte del gruppo Unipol. “Possibili operazioni straordinarie non ce ne sono alle viste al momento, anche perche’ quest’anno verra’ usato per incrementare ulteriormente i livelli delle coperture. – ha anche spiegato – Vi confermo la volonta’ strategica di trovare una collocazione di prospettiva della banca ma non vogliamo infilarci in situazioni bancarie che richiedano aumenti di capitale o aumenti di coperture su Npl. Possiamo ragionare con qualsiasi operatore che abbia gia’ fatto pulizia”.

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