UNIPOL: CIMBRI, ‘BAD BANK’ SARA’ SOLUZIONE DEFINITIVA, MA ASSETTI NON CAMBIANO


BOLOGNA 12 MAGGIO 2017- ‘Quella a cui stiamo lavorando e’ una soluzione definitiva degli stock deteriorati di Unipol Banca’ ma l’eventuale avvio di una ‘bad bank’ ‘non comportera’ alcuna modifica societaria sulla struttura del gruppo’. Cosi’ Carlo Cimbri, amministratore delegato del gruppo Unipol, che ieri nel corso della conference call sui conti del primo trimestre 2017 e’ tornato piu’ volte sul tema dei crediti deteriorati di Unipol Banca. Il progetto, assicura, non tocchera’ l’attuale assetto azionario del gruppo bolognese: ‘Creeremo un veicolo sotto il controllo di Ufg, ma non andremo ad alterare la struttura societaria’. Nel mirino, non ci sono solo gli Npl (Non performing loan) ma anche gli Utp (Unlikely to pay). ‘Stiamo lavorando – continua Cimbri – sul perimetro degli Npl. Ci concentriamo sul perimetro delle sofferenze, quelle piu’ meritevoli di attenzione dal nostro punto di vista, pero’ nel progetto analizziamo anche gli Unlikely to pay e valutiamo se fare qualcosa anche su quel versante’. Solo dopo, fa capire l’ad, si ragionera’ sul futuro di Unipol Banca e su un’eventuale partecipazione in altri gruppi bancari ‘ma solo se ci fossero prospettive di crescita, per noi non avrebbe senso conferire la banca solo per il gusto di conferirla’. Quanto ai tempi, ‘se questo avverra’ nel 2018 non lo so, dipende da come andranno i potenziali target piu’ che da noi, valuteremo con grande attenzione’.

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