Unipol (+ 4,02%), Bper (-1,59 %)- ecco le reazioni sui rumors di fusione tra Unipol Banca e Bper Banca


bologna modena 10 dic 2018 I rumors sui piani per la fusione tra Unipol Banca e Bper Banca venerdì hanno portato Unipol di Bologna a chiudere la giornata in Borsa in terreno più che positivo (+4,02% a 3,62 euro) mentre Bper è rimasta depressa (-1,59% a 3,52 euro) .Negli ultimi tempi si sono più volti rincorsi i rumor circa una possibile semplificazione della catena di controllo, anche se l’Ad di Unipol, Carlo Cimbri, ha più volte smentito, facendo presente che “non c’è allo studio alcun progetto di possibile accorciamento della catena di controllo”. Il manager, in occasione dell’assemblea degli azionisti tenutasi lo scorso 24 aprile, aveva anche spiegato che una simile eventualità non sarebbe stata presa in considerazione finché la controllata Unipol Banca rimarrà nel perimetro della holding bolognese. Contestualmente però, sempre durante l’assise, Cimbri aveva sottolineato che, qualora si verificassero i presupposti per un’eventuale semplificazione della catena di controllo, “bisognerà comunque valutare convenienza e opportunità. Non avere più il doppio livello in linea pratica modifica il perimetro delle opzioni strategiche”. Il prossimo 20 dicembre il board di Bper dovrebbe riunirsi per fare il punto sul nuovo piano industriale, che i vertici dovrebbero presentare a inizio 2019, presumibilmente tra metà gennaio e inizio febbraio. È quanto riportano rumor di stampa. La presentazione del piano, inizialmente fissata per dopo l’estate, è slittata a seguito dell’incertezza riferita al quadro politico che ha provocato l’allargamento dello spread. Inoltre, sempre secondo indiscrezioni, il rinvio è stato dovuto anche al fatto che la banca emiliana voleva definire alcune operazioni straordinarie. E, tra le altre cose, proprio queste ultime dovrebbero essere oggetto di discussione della suddetta riunione del board. Una riguarda l’acquisto del 40% di Arca Holding detenuto dalle ex venete, per cui è stata presentata una proposta congiunta insieme a Popolare Sondrio per cui si attende una risposta dai commissari liquidatori che potrebbe arrivare a inizio 2019. Un’altre operazione straordinaria fa riferimento all’acquisto del restante 49% di Banco di Sardegna, di cui Bper detiene il 51%, dall’omonima fondazione, con cui sono in corso le trattative che potrebbero essere finalizzate tramite uno swap che consenta all’ente sardo di rilevare azioni della capogruppo. Infine, l’ultimo dossier riguarderebbe l’acquisto di Unipol Banca da Unipol. Deal che, nel caso i negoziati procedessero spediti, potrebbe essere annunciata in concomitanza con la diffusione del piano. L’operazione consentirebbe alla banca modenese di rafforzare la propria presenza commerciale, oltre che rafforzare l’asse con Unipol, primo azionista di Bper con una quota di poco oltre il 15% e con cui è in essere una partnership nella bancassurance. Dal punto di vista operativo, il cda dovrebbe fare il punto anche sul de-risking, che potrebbe prevedere, sempre secondo rumor di stampa, la riduzione dello stock di Npl di altri 1,9 miliardi oltre a quelle già programmate/finalizzate. Lo stesso Ad di Unipol, Carlo Cimbri ha chiesto un’accelerazione in tal senso. L’altro punto chiave riguarda l’ulteriore riduzione dei costi, con il cost/income che nelle intenzioni dovrebbe scendere sotto il 60%, chiudendo ulteriori sportelli. Bper si starebbe muovendo per definire in tempi rapidi l’acquisizione di Unipol Banca da Unipol. Bper starebbe accelerando il processo per definire l’acquisto di Unipol Banca, controllata di Unipol, con l’obiettivo di portare a termine l’operazione entro il primo semestre 2019. È quanto riportano rumor di stampa, secondo i quali la banca modenese avrebbe già selezionato l’advisor per curare il deal. E lo stesso dovrebbe fare a breve il gruppo bolognese, che peraltro è il primo azionista della stessa Bper con una quota leggermente superiore al 15 per cento. L’operazione, sempre secondo indiscrezioni di stampa, si articolerebbe dapprima nell’acquisizione di Unipol Banca da parte dell’istituto guidato da Alessandro Vandelli con successiva fusione di Unipol Banca in Bper. Si ricorda che Unipol Banca, nel 2017, ha portato a termine una drastica azione di de-risking. L’Ad di Unipol, Carlo Cimbri, aveva dichiarato: “Noi stiamo lavorando su Unipol Banca cercando di ottenere i migliori risultati di gestione. Se strategicamente pensiamo che in futuro il sistema bancario debba affrontare un’ulteriore fase di consolidamento, e noi lo crediamo, allora il futuro della banca è di farla confluire” dentro altri soggetti. In questo scenario “Bper è un’opzione”. Al momento le modalità tecniche del deal non sono state ancora messe in piedi. I rumor riportano che il pagamento dovrebbe avvenire cash invece che tramite scambio di azioni, anche perché Unipol, già titolare di una quota significativa della banca emiliana e che ha ricevuto il via libera della Vigilanza a salire fino a circa il 20%, non ha ancora deciso se avvalersi di questa possibilità.

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