UNIONCAMERE ER Quasi stazionarie le imprese femminili


BOLOGNA 15 FEB 2019 Al 31 dicembre scorso in Emilia-Romagna, le imprese attive femminili erano 85.006, pari al 21,1 per cento del totale delle imprese regionali, con una leggera flessione (-102 unità, pari a un -0,1 per cento) rispetto alla fine del 2017. Va peggio per le imprese non femminili che accusano ancora una flessione (-0,6 per cento, -1.827 unita). È quanto risulta dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna. Negli ultimi quattro anni la demografia delle imprese mostra un andamento migliore a livello nazionale. In particolare le imprese femminili sono aumentate in dieci delle regioni italiane e in Italia dello 0,2 per cento. L’incremento è stato più rapido nel Lazio (+0,9 per cento). L’Emilia-Romagna è risultata quindicesima per “variazione”. Nelle regioni con le quali l’Emilia-Romagna più spesso si confronta, le imprese femminili risultano in aumento dello 0,5 per cento in Lombardia e dello 0,2 per cento in Veneto, mentre si riducono in Toscana (-0,1 per cento) e in Piemonte (-0,6 per cento). I settori di attività economica.
In Emilia-Romagna, la lieve flessione della consistenza delle imprese femminili deriva dalla composizione di tendenze ampiamente divergenti. Quella positiva dell’insieme degli altri servizi, (+697 unità, +1,8 per cento) ma escluso il commercio, e quella negativa derivante proprio dalla riduzione della base imprenditoriale nel commercio (-490 unità, -2,1 per cento) e nell’agricoltura (-305 unità, -2,4 per cento), mentre la consistenza delle imprese resta quasi invariata nelle costruzioni e nell’industria (-0,1 per cento per entrambi).

La forma giuridica. Anche tra le imprese femminili le società di capitale continuano a aumentare notevolmente (+650 unità, pari a un +4,6 per cento), per effetto dell’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata semplificata. Questa ha contribuito alla sensibile riduzione delle società di persone (-315 unità, -2,5 per cento), alla quale si è affiancata una più lenta, ma più ampia flessione delle ditte individuali (-431 unità, -0,8 per cento). Le cooperative e i consorzi fanno registrare anch’esse una lieve contrazione (-0,4 per cento).

Riproduzione riservata © 2019 viaEmilianet