UNIONCAMERE E-R : NUOVE NORME PER I PICCOLI CONFIDI


bologna 14 settembre 2014 Possibilita’ di accesso al Fondo centrale di garanzia per i Confidi ed estensione dei finanziamenti regionali anche ai Consorzi fidi cosiddetti ‘minori’. Sono le novita’ introdotte dalla legge regionale di assestamento di bilancio approvata a fine luglio che fanno esultare la rete degli 11 Confidi ‘non vigilati’ presenti in Emilia-Romagna, organismi di garanzia che rappresentano circa 40.000 imprese medie, piccole e micro e garantiscono tra i 5.000 e i 6.000 finanziamenti all’anno. La legge introduce una limitazione all’intervento in garanzia dei Confidi sul fondo ai finanziamenti fino a 100.000 euro: si tratta di una fascia di erogazione nella quale ricadono per lo più le operazioni proposte dalla micro e piccole imprese, che spesso sono poco premiate in termini di rating dalle banche. La legge di assestamento, inoltre, di fatto porta al superamento della distinzione tra Confifi vigilati e Confidi ‘minori’, consentendo a questi ultimi di partecipare ai bandi regionali. “Non era comprensibile, considerando che, con l’evoluzione della normativa di riferimento, tutti i Confidi devono rispettare precisi requisiti per poter svolgere la loro attività”, spiega il presidente di Confidi in rete, Alberto Rodeghiero. “L’intervento della Regione crea le condizioni per una maggiore concorrenza, sia nel cercare migliori condizioni nelle convenzioni con il sistema bancario, sia nel garantire assistenza ai prestiti alle aziende”, aggiunge. “Questa iniziativa può avere grandi ricadute sull’economia regionale. Le micro e piccole imprese sono il 96% delle oltre 427.000 imprese. Una realtà colpita dalla crisi e dal credit crunch: per loro questa sarà linfa vitale”, commenta il presidente regionale di Unioncamere, Alberto Zambianchi

La recente legge di assestamento di bilancio approvata dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna il 27/07/2018 contiene un’importante disposizione per favorire l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese, norma da tempo caldeggiata dal mondo dei confidi e fortemente auspicata da Confidi in Rete Emilia Romagna.
Il network dei confidi minori , sorto nel luglio 2015 e presieduto dal bolognese Alberto Rodeghiero, che associa 11 organismi di garanzia che rappresentano 40.000 M.P.M.I. con un volume di finanziamenti garantiti di circa 250 milioni di euro, ha infatti da sempre rappresentato all’Ente Regione la necessità di aprire anche ai confidi l’accesso al Fondo Centrale di Garanzia (c.d. “lettera R”).
Il provvedimento approvato dalla Regione accoglie quest’istanza istituendo un fondo regionale di garanzia con l’autorizzazione ad avviare le procedure per limitare nel territorio della regione Emilia Romagna l’intervento del Fondo Centrale di Garanzia alla controgaranzia delle garanzie emesse dai consorzi fidi.
La limitazione dell’intervento in garanzia dei confidi sul fondo in questione è per i finanziamenti di importo fino a 100.000euro.
Si tratta di una norma che riconosce e valorizza il fondamentale ruolo svolto negli anni dai confidi a sostegno dell’accesso al credito delle imprese di minori dimensioni.
Nella fascia di finanziamenti fino a 100.000 euro ricadono operazioni proposte da micro e piccole imprese che spesso sono poco premiate in termini di pricing dagli istituti di credito e che più possono beneficiare dell’attività di intermediazione contrattuale svolta dal sistema dei confidi.
La legge di assestamento di bilancio introduce inoltre un’altra norma rilevante, sollecitata da tempo dalla rete presieduta da Rodeghiero, che modifica l’art. 14 della legge regionale n. 14 del 2014, correggendo così la disparità di trattamento esistente tra confidi vigilati e confidi minori nell’accesso ai fondi regionali.
Un adeguamento importante che recepisce gli aggiornamenti normativi susseguitisi a partire dalla sentenza dell’Antitrust dell’11 febbraio 2015 e che stabilisce un principio di par condicio tra soggetti operanti nel mondo della garanzia, aventi lo stesso obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese.

A tale traguardo si è giunti dopo un confronto fattivo con la Regione, sotto il coordinamento del l’Assessore al Commercio e Turismo Corsini, con un dialogo che ha coinvolto anche i gruppi consiliari tra cui citiamo per l’impegno il Consigliere Bargi.

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